Come Investire 5000 Euro Nel 2020: La Soluzione Migliore

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In questo articolo parleremo di come investire 5000 euro.

Riteniamo che tale cifra rappresenti il giusto compromesso in termini di risparmi da utilizzare: una buona percentuale delle persone interessate al trading può permettersi di investire 5000 euro cominciando così, al contempo, ad approcciarsi al mondo degli investimenti pur non avendo capitali esorbitanti.

È ovvio che grandi ritorni derivino da importanti disponibilità finanziarie, tuttavia ciò che è fondamentale comprendere è come avere successo nel mondo degli investimenti indipendentemente dai soldi posseduti. Siate consapevoli che stiamo parlando di maratone, e non di sprint di 100 metri.

Ci vuole metodo e, pertanto, saper impostare la propria strategia impiegando cifre permissive sembra non solo logico, ma anche utile.

Nel dettaglio, andremo ad analizzare:

  • Quanto conviene investire in titoli di stato o in buoni postali
  • Quanto conviene aprirsi al mercato finanziario (giocare in Borsa), soffermandoci in particolare sul comparto azionario
  • La differenza tra i principali tipi di investitori sul mercato, in modo tale che possiate capire in quale categoria di trader rientrate

Innanzitutto, però, vediamo insieme quali sono i principali elementi da tenere in considerazione quando si investe.

IL PESO EMOTIVO DEGLI INVESTIMENTI

Una delle prime regole da seguire è investire unicamente somme di cui non si necessita.

Questo è un aspetto importante, dal momento che vi permetterà di gestire al meglio ciò che potremmo chiamare il peso emotivo dell’investimento. Difatti, qualunque opzione di trading scegliate, operando sui mercati vi esporrete ad un determinato livello di rischio. L’esposizione genera, a sua volta, una forte componente emotiva, che di solito è la prima nemica dell’investitore.

Dunque, indirettamente, abbiamo già introdotto uno dei due concetti principali, ossia il rischio. Ognuno ha una personale soglia di avversione al rischio ed il livello che si è disposti a sopportare è direttamente collegato alla possibilità di ritorni maggiori o minori. Alto rischio si traduce, in linea generale, in alte possibilità di ritorni e perdite significative. Viceversa, basso rischio comporta probabilmente modesti ritorni e perdite.

Questo è un compromesso da cui non si scappa, in campo finanziario.

L’ORIZZONTE TEMPORALE DEGLI INVESTIMENTI

L’orizzonte temporale è l’altro grande elemento da tenere a mente quando si delineano le scelte di investimento. Se si vuole raggiungere un certo target di ritorno in tempi stretti ci si rivolge a strumenti con rischio diverso rispetto alle situazioni in cui si insegue lo stesso obiettivo in finestre temporali più ampie.

Possiamo ridurre la scelta dell’investimento (allocazione) ad una semplice analisi che comprende queste tre variabili:

  • Target di ritorno
  • Livello di rischio
  • Lasso di tempo

Dalla loro intersezione troverete le opzioni che meglio soddisfano le vostre necessità.

COME INVESTIRE 5000 EURO IN BTP E BUONI POSTALI

Come detto, è impossibile nel mondo degli investimenti sfuggire al compromesso rischio-rendimento.

Dunque, se non si desidera investire in asset volatili ci si dovrà inevitabilmente accontentare di ritorni relativamente bassi, impiegando il denaro in strumenti finanziari caratterizzati da un livello di rischiosità (o meglio, volatilità) piuttosto contenuto.

Introduciamo due categorie di asset abbastanza famose e di cui sicuramente, in qualche modo, avrete sentito parlare:

  • BTP
  • Buoni postali

Di seguito constateremo che sia i BTP che i Buoni Postali rappresentano investimenti meno rischiosi di altri, ma anche che, in un contesto come quello odierno, propongono rendimenti quasi nulli.

Basti considerare che, nonostante l’inflazione sia anch’essa molto bassa, rendimenti inferiori all’1% rischiano di non far pari con essa, andando incontro inevitabilmente a quella che si manifesta, per quanto contenuta, come una perdita effettiva di potere d’acquisto.

In poche parole, questo tipo di investimento non ci convince alle condizioni di oggi. Tuttavia, lo esaminiamo comunque per completezza.

INVESTIRE IN BTP

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) sono titoli di debito (obbligazioni) a medio-lungo termine emessi dal Dipartimento del Tesoro (Ministero dell’Economia e delle Finanze) con cedola fissa posticipata pagata semestralmente.

I BTP possono essere emessi con scadenze pari a 3, 5, 7,10, 15, 20, 30 e 50 anni e possono essere principalmente di tre tipi:

  • Btp a tasso fisso
  • Btp indicizzati all’inflazione europea (BTP €i)
  • Btp indicizzati all’inflazione italiana (BTP Italia)

Tali strumenti sono solitamente disponibili per gli investitori retail mediante il MOT (Mercato telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato), ossia il mercato secondario gestito da Borsa Italiana S.p.A. dove i risparmiatori, tramite un intermediario e con importo minimo pari a 1000 euro, possono comprare o vendere titoli di Stato e altre obbligazioni.

Il rendimento dei BTP deriva in parte dal flusso cedolare e in parte dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale (pari a 100), che viene rimborsato alla scadenza.

La formula di maturazione delle cedole è predeterminata al momento dell’emissione, mentre il loro pagamento avviene posticipatamente con cadenza semestrale.

Tralasciamo per brevità di analisi gli strumenti Zero Coupon come i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) e i Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ) – che forniscono rendimenti ancor più modesti –, nonché i restanti strumenti poliennali a cedola variabile come i Certificati di Credito del Tesoro (CCT e CCTeu).

IL FATTORE DI RISCHIO DEI BTP

La rischiosità di questo strumento risiede principalmente in due fattori:

1. Il rischio di prezzo, ossia la variabilità del valore dell’obbligazione

Il principale fattore che influenza il prezzo di un’obbligazione è la dinamica dei tassi di interesse e quindi, in ultima istanza, la politica monetaria.

Il meccanismo è molto semplice per i titoli a cedola fissa: in un contesto di politica monetaria dove i tassi tendono a salire (durante manovre restrittive), l’obbligazione che paga un rendimento costante nel tempo perde di valore. Il rischio sarà tanto più rilevante quanto è lunga la durata (e la duration) del titolo.

Per gli strumenti a tasso variabile le dinamiche sono più complesse in quanto entra in gioco il legame tra inflazione e politica monetaria, ma in linea generale nel mercato obbligazionario il rapporto negativo tra tasso di interesse e valore del titolo rimane.

2. Il rischio di credito, ovvero la possibilità che l’emittente dell’obbligazione (nel nostro caso lo Stato Italiano) vada in default. Il default si traduce nell’incapacità a scadenza di restituire l’ammontare dell’obbligazione stessa

Per l’investitore che ha acquistato BTP, magari indicizzati all’inflazione europea, e intende mantenere i titoli fino alla scadenza, l’unico rischio concreto è il rischio di credito: la possibilità che il Tesoro risulti inadempiente nel pagamento delle cedole o nel rimborso del capitale. Ciò perché, non essendo interessato a rivenderli prima della scadenza, qualsiasi siano le fluttuazioni di prezzo esse non riguardano in alcun modo l’investitore. Tuttavia, il rischio di default per uno Stato come l’Italia è nettamente minore di quello affrontato comprando obbligazioni di alcune realtà aziendali.

QUANTO SI GUADAGNA CON I BTP?

Con i BTP si guadagna veramente poco.

Tali obbligazioni sono più adatte ad investimenti di medio, lungo o lunghissimo periodo (ricordiamo le emissioni con scadenza a 50 anni), in quanto garantiscono cedole periodiche e quindi incassi regolari e predeterminati.

I BTP presentano un profilo di rischio medio/basso, essendo emessi da uno Stato sovrano, qualora si intenda mantenerli fino alla scadenza: in caso contrario possono diventare molto rischiosi, soprattutto sulle scadenze più lontane nel tempo.

Quest’ultimo aspetto rende i BTP “lunghi” appetibili per gli investitori propensi al rischio ed intenzionati a speculare sulle oscillazioni di valore.

Tuttavia, nel contesto odierno, dato il livello veramente basso dei tassi di riferimento (in alcuni casi negativi), i rendimenti dei titoli di Stato rasentano veramente lo zero.

Sotto sono riportati i dati relativi al BTP decennale con scadenza nel 2029: si noti un rendimento netto annuo minore dell’1%, che comporta un totale sull’investimento del 7,5% in 10 anni.

INVESTIRE IN BUONI POSTALI

I buoni fruttiferi postali sono titoli collocati in esclusiva da Poste Italiane con un profilo di rischio basso, poiché garantiti dallo Stato. Ma come funzionano esattamente?

I buoni vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, società per azioni controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per questo suo ruolo la CDP viene anche definita “banca di Stato”, dal momento che si tratta di un’istituzione finanziaria a partecipazione statale.

I titoli di cui parliamo sono dunque garantiti dallo Stato e vengono collocati presso gli uffici di Poste Italiane. Pertanto, possono essere sottoscritti e rimborsati in qualsiasi sede postale del nostro Paese.

I principali vantaggi dei Buoni Postali:

  • Sottoscrivere i titoli non comporta commissioni o spese, al netto della ritenuta fiscale pari al 12,50% degli interessi maturati
  • I buoni possono essere rimborsati in qualsiasi momento
  • È sempre garantito il rimborso di capitale ed interessi

QUANTO SI GUADAGNA CON I BUONI POSTALI?

Sebbene siano un investimento relativamente sicuro, anche il rendimento dei buoni fruttiferi postali è molto basso.

Per i buoni ordinari a 20 anni, a gennaio 2018 i tassi di rendimento lordi annui variano dallo 0,05% del primo anno al 0,9% del ventesimo.

INVESTIRE 5000€ IN BORSA

Oggi più che mai, se si è alla ricerca di ritorni soddisfacenti, BTP e Buoni Postali non risultano ottimali, alla luce del loro rendimento prossimo allo zero.

Quindi, diventa necessario rivolgersi agli investimenti in Borsa per poter trovare occasioni interessanti.

Investire in Borsa non è assolutamente un’attività insolita né poco cauta, se fatta con criterio. Anche gli strumenti considerati sicuri, talvolta erroneamente, come i BTP vengono acquistati e venduti in Borsa, la quale altro non è che il nome dato all’insieme dei mercati regolamentati.

Di seguito, vi spiegheremo come investire 5000€ in azioni, ossia l’asset più famoso nell’immaginario collettivo quando si parla di investimenti finanziari.

COME INVESTIRE 5000 EURO IN AZIONI

Il comparto azionario rappresenta l’asset class più conosciuta al mondo, anche tra i non addetti ai lavori.

Le scelte di investimento dipendono dagli obiettivi posti in termini di profilo rischio-rendimento e di orizzonte temporale e determinano se il modo di fare trading abbia natura speculativa o meno.

Pertanto, si delineano due principali tipologie di trader operanti sul mercato:

  • Gli investitori
  • Gli speculatori

In relazione a ciò, la strategia riguardante le azioni su cui puntare si modifica. Decidere su quali azioni investire è un argomento cruciale e, per tale motivo, gli abbiamo dedicato un articolo apposito che potete trovare qui: come investire in azioni.

SIETE INVESTITORI?

Investire significa acquistare un bene con la speranza che aumenti di prezzo nel tempo. Mentre lo speculatore cerca di trarre profitto sugli eventi di mercato nel breve termine, l’investitore guarda al valore profondo di un asset e lo analizza in modo capillare per trovare opzioni di investimento di lungo periodo, focalizzandosi su attività con forte potenziale di crescita.

In pratica, il suo scopo è di investire in titoli sottovalutati che selezionerà in base ad un numero elevato di fattori, tra cui:

  • I vantaggi competitivi di cui godono
  • La forza del gruppo dirigente di ciascuna compagnia
  • La solidità finanziaria delle imprese
  • La capacità di generare utili nel tempo
  • Il rapporto prezzo/utili

L’obiettivo finale è individuare il valore ed investire in esso quando il mercato ancora non lo ha prezzato. Ovviamente, per avere successo occorre saperlo riconoscere. Se le decisioni si rivelano corrette, il mercato notetà il valore dell’asset garantendo significativi profitti.

Nel ventesimo secolo, gli Stati Uniti hanno subito due guerre mondiali e altri conflitti militari traumatici e costosi, la Depressione, una dozzina di recessioni e periodi di panico finanziari, shock petroliferi, una epidemia di influenza e le dimissioni del presidente caduto in disgrazia. Eppure il Dow Jones è salito da 66 a 11.497$.

Warren Buffett

L’investimento finanziario può quindi essere visto come la strategia volta a conseguire guadagni dalle attività acquistate (azioni, valute, ecc.) sotto forma di dividendi, rendite o plusvalenze, in un tempo ragionevolmente lungo.

L’investitore cerca di massimizzare il rendimento (investment return) attraverso l’analisi dei fondamentali economici e finanziari.

Per questo, come abbiamo detto, al fine di minimizzare il rischio speculativo e massimizzare il ritorno, presta grande attenzione ai multipli del titolo in questione o del mercato ed acquisterà l’asset quando il prezzo sarà a sconto rispetto ad una stima ragionevole del suo valore intrinseco.

L’investitore, in tal senso, è svincolato dalla logica della performance di breve termine e ha generalmente, nei confronti del rischio inteso come volatilità del portafoglio, una visione dove i movimenti di breve periodo non vanno ad inficiare la strategia posta in essere in precedenza.

Il noto gestore Mark Mobius, Executive Chairman di Templeton Emerging Markets Group afferma:

Qual è il momento migliore per investire? Quando hai i soldi! Il modo corretto e disciplinato di approccio al mercato deve essere sempre lo stesso: non perdere tempo prezioso nel cercare di prevedere il futuro degli indici, ma concentra gli sforzi nel ricercare quelle aziende capaci di crescere con costanza nel tempo: cosa produce; quali necessità copre il suo prodotto; come e dove lo produce; a chi e come lo vende; come è diretta e amministrata; quanta ricchezza produce e come la trasferisce ai soci di minoranza. Questo è il programma dell’investimprenditore.

Mark Mobius

SIETE SPECULATORI?

L’idea dietro gli investimenti speculativi è di realizzare profitti basandosi sulle forti ed immediate oscillazioni di mercato, cercando di prevedere in che modo il prezzo si realizzerà.

Questa attività consiste nell’attuare strategie che consentano di guadagnare in tempi strettissimi, a volte anche in pochi secondi (trading intraday). Lo scopo dello speculatore è ottenere il massimo nel più breve orizzonte temporale possibile. Le variabili sulle quali incentra le operazioni di trading sono principalmente il timing e l’individuazione del trend, ossia la tendenza di mercato.

Bogle diceva che:

Quando il prezzo dei titoli è più importante del loro valore intrinseco, si sta semplicemente scommettendo.

John Bogle

L’informazione è un fattore determinante per la speculazione, tanto è vero che spesso opera border-line rispetto alla legalità.

Lo speculatore, dunque, per quanto concerne il rischio legato alla variabilità dei prezzi, ha un approccio dinamico, adottando schemi stabiliti ad hoc per chiudere le posizioni quando impossibilitato dal controllare e prevedere l’andamento di mercato.

DOVE INVESTIRE 5000 EURO: LA SCELTA DEL BROKER

Nel caso decidiate di investire in Borsa, sarà indispensabile affidarsi ad un buon broker.

Ogni broker mette a disposizione una piattaforma online dove è possibile acquistare e vendere vari asset, tra cui:

  • Titoli azionari
  • ETF
  • Opzioni
  • Forex
  • Materie prime
  • Criptovalute

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CONCLUSIONI

In conclusione, il miglior modo di investire 5000€ dipende:

  • Da che tipo di “agente” di mercato siete
  • Dalla vostra capacità di sopportare il rischio
  • Dal vostro livello di conoscenza

Senza ombra di dubbio, occorre essere consapevoli dell’esistenza del trade-off tra rischio e rendimento di un investimento, e che non tutti gli strumenti presentano le stesse caratteristiche.

Tuttavia, per conoscenza si intende anche quella del contesto finanziario in cui si opera. Lo scenario economico odierno testimonia un livello veramente basso dei tassi di riferimento. Come conseguenza, tutti quegli strumenti considerati a “rischio zero” provvedono rendimenti trascurabili, rendendo il mercato azionario decisamente più appetibile per gli investitori che normalmente non vi si rivolgerebbero.

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NOTE SULL’AUTORE

LEONARDO LEONCINI

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze-110 cum laude

Tesi in “Theory and Practice of the Entropy Pooling Approach in portfolio optimization”

Tutor di Matematica e Statistica

Freelance Trader

Jr financial and market analyst presso Reliable Energy Advisors

11 + 2 =

DISCLAIMER: il trading comporta rischi: puoi perdere il capitale investito. Dovresti iniziare a fare trading solo se sei consapevole dei rischi. Brokeraffidabili.it non fornisce consigli finanziari: ti aiutiamo solo a trovare il broker più adatto alle tue esigenze. I nostri articoli sono da intendersi solamente a scopo informativo, per cui, tutti i collaboratori di Brokeraffidabili.it non si assumono alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali.

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