Investire in ETF nel 2020: Cosa Sono e Come Funzionano

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Gli ETF sono fantastici strumenti che godono di grande appeal fra gli investitori, sia grandi che piccoli, grazie alle caratteristiche che rendono tali strumenti particolarmente flessibili.

Di seguito scopriremo perché investire in ETF è così conveniente e perché ogni investitore dovrebbe conoscere questo strumento.

In particolare vedremo:

  • Cosa sono e come funzionano gli ETF
  • Quali sono i vantaggi nell’investire in ETF
  • A chi conviene investire in questo strumento
  • Qual è il modo migliore per investire in ETF

COSA SONO GLI ETF?

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Funds che in italiano vuol dire fondi scambiati sugli exchange, ossia sui mercati regolamentati. Gli ETF (o Sicav, società di investimento a capitale variabile) sono fondi d’investimento a gestione passiva.

Come accade per tutti i fondi comuni, quando si acquista un ETF è come se si acquistasse un paniere di titoli: investire in un fondo equivale ad allocare i propri risparmi insieme a quelli di altri investitori, mettendoli a disposizioni del gestore del fondo stesso che acquisterà poi, con il ricavato, gli strumenti che lo comporranno.

investire in etf

La performance del fondo sarà dunque il risultato di tutti i singoli strumenti su cui il gestore ha deciso di investire.

In altre parole, il valore delle quote dell’ETF cambia nel tempo in risposta ai cambiamenti nel prezzo degli strumenti che lo compongono.

Pur essendo classificati come fondi aperti, gli ETF si comportano come fondi chiusi dove l’ammontare di quote circolanti nel mercato in un dato momento è fisso.

Tali fondi vengono a crearsi quando un investitore istituzionale deposita un certo blocco di strumenti; di contro, l’investitore riceverà un ammontare di quote dell’ETF che poi possono essere scambiate su un exchange, dove gli investitori individuali, come me e voi, possono comprare/vendere (o alle volte addirittura fare short selling) le suddette quote.

Noi comuni mortali non siamo in grado di acquistare quote del fondo direttamente dallo stesso, come invece avviene per i così detti “Index Funds” (i quali hanno più o meno la medesima funzione degli ETF).

Alle volte gli ETF possono pagare anche dividendi, alla pari degli altri fondi comuni. Tuttavia, ci sono ETF che distribuiscono periodicamente questi dividendi, e altri che invece li reinvestono.

COME FUNZIONANO GLI ETF?

La peculiarità degli ETF risiede nel fatto che tali strumenti utilizzano strategie passive. Ciò significa che gli ETF hanno come scopo la replica dell’andamento di un determinato indice o del prezzo di una determinata asset class.

Ad esempio, l’ETF sul FTSE Mib (l’indice azionario della borsa italiana) avrà lo stesso risultato giornaliero di questo indice borsistico, così come un ETF sul prezzo dell’oro replicherà le variazioni del prezzo di questo asset.

Per realizzare una tale strategia, i gestori acquistano proporzionalmente quote di titoli degli indici di riferimento, detti benchmark. In questo modo, il valore dell’investimento sarà lo stesso del benchmark replicato.

Solo sul mercato italiano si possono trovare diversi tipi di ETF, che riproducono il rendimento di:

  • Indici: possono essere indici di borsa, ma anche di altro tipo, purchè negoziati su mercati regolamentati
  • Materie prime energetiche: come gas naturale e petrolio
  • Materie prime non energetiche: metalli preziosi e/o industriali, ed altri tipi di materia prima ad uso industriale

Come anticipato, si tratta quindi di strumenti molto simili ai fondi indicizzati, a cui tuttavia si unisce una caratteristica tipica del mercato azionario e obbligazionario: le quote degli ETF, infatti, sono negoziabili in borsa.

Ciò fa sì che lo strumento diventi una sorta di ibrido fra le varie asset class tradizionali, riunendo in unico strumento la possibilità di:

  • Diversificare a basso costo, caratteristica tipica dei fondi
  • Avere liquidità, caratteristica tipica degli strumenti maggiormente negoziati sui mercati finanziari. Uno strumento liquido è facilmente convertibile in cash ad il prezzo vigente sul mercato.

Gli ETF, essendo strumenti scambiati sui mercati regolamentati, proprio come le normali azioni, hanno variazioni di prezzo continue quando il mercato è aperto. Ciò è in contrapposizione invece agli index funds, dove il valore della quota del fondo è determinato solo dopo la chiusura del mercato, e le compravendite hanno tempi tecnici molto meno immediati.

Diversamente dai fondi attivi, dove il gestore ha un’ampia discrezionalità nel comprare titoli per provare a generare rendimento, quando si acquista un ETF si sa già in che tipo di prodotti verranno investiti i propri risparmi: la performance non dipenderà quindi dall’abilità del gestore, ma dall’andamento del benchmark di riferimento.

Non subentrerà dunque la visione di investimento soggettiva dei gestori, come invece avviene nei fondi a gestione attiva. Tali manager si atterranno alla replica perfetta di ciò che avviene, in senso generale, su un determinato mercato.

La loro particolare configurazione ha reso gli ETF strumenti molto interessanti, sia per chi li gestisce che per chi li compra.

Infatti:

  • Non è necessario, per chi compra questo strumento, gestire attivamente il proprio patrimonio perché di questo aspetto se ne occuperanno i sistemi che automatizzano la composizione del portafoglio
  • Hanno spese di gestione molto basse
  • Non è necessario avere strumenti di analisi avanzata, perché il fondo è a gestione passiva; tutto ciò che fa il manager è occuparsi di mantenere le giuste proporzioni dei titoli al fine di riprodurre fedelmente l’indice (il benchmark) di riferimento

Inoltre, sebbene siano strumenti esposti ai rischi di mercato come tutti gli strumenti finanziari, godono di un ulteriore vantaggio: gli ETF non sono esposti al rischio di default.

I patrimoni degli ETF sono separati rispetto a quelli delle società che li gestiscono e/o che li emettono, facendo sì che anche in caso di fallimento di quest’ultime, il patrimonio degli ETF risulti garantito.

INVESTIRE IN ETF

Gli ETF sono strumenti molto competitivi, e scegliere di investire in ETF è più semplice che fare asset picking e costruire il proprio portafoglio sulla base di valutazioni personali.

Per dare un’idea della dimensione del mercato, solo su Borsa Italiana sono quotati circa 1.000 ETF. Questo dà all’investitore grande flessibilità e tutte le garanzie di scelta di un mercato regolamentato.

Quindi, investire in ETF permette di godere di alcuni vantaggi interessanti: vediamo quali.

VANTAGGI NELL’INVESTIRE IN ETF

I principali vantaggi nell’investire in ETF sono 4, ossia:

  • Diversificazione
  • Bassi costi di gestione
  • Liquidità
  • Trasparenza e sicurezza

Analizziamoli uno ad uno.

  • DIVERSIFICARE L’INVESTIMENTO

Diversificare è spesso una buona regola da seguire per tutti gli investitori in generale. 

Diversificare risulta ancora più importante per quelli che, avendo una conoscenza non particolarmente approfondita dei mercati, rischiano di esporsi troppo su asset di cui non conoscono a fondo le caratteristiche finanziarie e i fondamentali economici. 

Grazie agli ETF è possibile ridurre la rischiosità del portafoglio esponendosi su più titoli i cui rendimenti risultano poco correlati fra loro. 

Ottenere un portafoglio diversificato è stato storicamente molto complesso, dato che l’operazione implica l’acquisto di un grande numero di titoli. Gli ETF invece permettono, con un unico strumento, di risolvere il problema dei rischi specifici legati all’acquisto di singoli titoli: diversificare quindi diventa semplice ed efficace.

  • BASSI COSTI

Gli ETF riducono i costi di gestione degli investimenti in fondi comuni. Data la loro struttura, i gestori riescono ad ottimizzare le operazioni di compravendita riducendo così i costi generali del management. Si pensi che il costo di gestione di un ETF difficilmente è maggiore dello 0,5%, mentre un fondo attivo supera in media il 2%.

  • LIQUIDITÀ

Essendo strumenti quotati in borsa, in generale gli ETF risultano strumenti molto liquidi. Questo comporta facilità sia nel comprare che nel vendere nuove quote ad un prezzo tendenzialmente “fair” (giusto secondo le valutazioni di mercato).

  • TRASPARENZA E SICUREZZA

Gli ETF si distinguono anche per l’elevato grado di trasparenza e sicurezza insiti nella loro natura. I gestori non possono arbitrariamente decidere in quali titoli investire il denaro, dato che rimangono vincolati a replicare l’indice su cui l’ETF è costruito.

Dunque, è immediato avere una fotografia completa dello strumento. Inoltre, ricordiamo che gli ETF non sono esposti al rischio di insolvenza (e di conseguenza non richiedono un rating) neppure nel caso in cui le società che li hanno costituiti e che si occupano della gestione risultino insolventi.

A CHI CONVIENE INVESTIRE IN ETF?

Date le loro caratteristiche, gli ETF si prestano a differenti tipologie di impiego, e sono strumenti talmente flessibili da essere adatti ad ogni tipologia di investimento.

Nello specifico:

  • Investimento di medio/lungo termine: la semplicità nel poter diversificare gli investimenti offerta da tali strumenti si adatta particolarmente bene ad investitori con orizzonti temporali di medio/lungo periodo.

Ad esempio, supponiamo che voi siate interessati nell’acquistare un paniere di azioni scambiate nel mercato USA. Investendo in un ETF legato allo S&P500 avrete solo la componente di rischio sistemica (ossia il rischio legato all’intero sistema finanziario), poiché, come detto, questi strumenti si suppone siano molto diversificati. Al contempo però starete investendo sul mercato azionario americano.

Ciò non avviene invece qualora voi decidiate di investire in un certo numero di azioni. Infatti, in tale scenario è presente anche la componente specifica di rischio (ossia il rischio legato al singolo titolo), oltre che la sistemica.

Ovviamente, quando uno strumento è molto diversificato, i risultati attesi dell’investimento nel breve periodo non saranno mai esplosivi. Non si scampa dalla relazione positiva E-V (ritorno atteso – “rischio”).

Tuttavia, nel medio-lungo periodo, possono accumularsi importanti risultati.

  • Investimenti a breve termine: il fatto di essere scambiati nei vari exchange, unitamente ai bassi costi relativi alle commissioni, fanno sì che tali strumenti (soprattutto in particolari condizioni volatili di mercato) risultino allettanti anche per operazioni di carattere più speculativo, come operazioni intraday o addirittura di scalping.

Inoltre, le caratteristiche appena presentate, e la fedeltà con cui vengono replicati i rendimenti dell’indice di riferimento, rendono tali strumenti adatti anche alla costruzione di PAC (Piani di Accumulo), dove gli investitori possono depositare somme di denaro anche in modo dilazionato nel tempo.

DOVE INVESTIRE IN ETF

Per investire in ETF avrete bisogno di un broker che vi metta a disposizione una piattaforma per fare trading.

Al giorno d’oggi esistono molti broker online che permettono di investire in totale autonomia: fra tutti, quello che consigliamo più di tutti è eToro, soprattutto per investire in ETF.

Infatti, eToro è quello che mette a disposizione i migliori ETF fra i broker che reputiamo sicuri ed affidabili.

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E’ possibile iscriversi ad eToro in maniera totalmente gratuita grazie al conto demo, ossia un conto di prova nel quale avrai a disposizione 100.000$ virtuali con i quali imparare ad usare la piattaforma e testare le tue strategie di trading: risulta anche una buona occasione per provare gli ETF senza correre alcun rischio.

Per passare al trading vero e proprio è necessario effettuare un deposito minimo di 200€: questo non è un pagamento ad eToro ma un versamento sul tuo conto e potrai utilizzare tale cifra per fare trading.

Puoi registrarti direttamente sul loro sito ufficiale: www.etoro.com.

COME INVESTIRE IN ETF CON ETORO

Per investire in ETF con eToro devi accedere al tuo conto e seguire 4 semplici passi.

  • Selezionare la voce “Mercati” dal menù principale di sinistra.
    Qui troverete tutti gli strumenti che eToro mette a disposizione, tra cui ovviamente gli ETFs.

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  • A questo punto devi selezionare l’ETF sul quale vuoi investire: nel nostro esempio utilizzeremo EWZ, ossia un ETF che si basa sull’economia del brasile e riflette l’andamento dei titoli negoziati in borsa all’interno del paese.

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  • Ora non ti resta che decidere se acquistare o vendere l’ETF e impostare l’ordine.

Per quanto riguarda la leva finanziaria, ci sono due possibilità:

  • Usare una leva X1: in questo caso è come se non usassi nessuna leva e non farai trading tramite i CFD, bensì comprerai l’ETF vero e proprio.

Questa strategia è particolarmente indicata per chi vuole investire nel lungo periodo e mantenere la posizione aperta per molto tempo piuttosto che fare trading a breve termine.

  • Usare una leva X2 o X5: in questo caso userai i CFD con una leva X2 o X5 per fare trading.

Questa strategia è più adatta per investimenti di breve durata mirati a sfruttare la volatilità del mercato.

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  • Quando avrai deciso di chiudere la posizione, ti basterà andare in “Portafoglio”, dove troverai tutte le posizioni che hai aperto. Scegli l’investimento che desideri e termina l’operazione.

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In ogni caso, sappi che con eToro non devi essere per forza tu a prenderti la briga di decidere quali ETF comprare perché puoi sfruttare una delle caratteristiche più apprezzate ed usate di eToro, ossia il Copytrader.

Il Copytrader ti permette di copiare gli investimenti di un trader esperto di tua scelta in maniera totalmente automatica: non devi far altro che scegliere un trader esperto in ETF ed il gioco è fatto.

» Qui puoi leggere ulteriori informazioni su come funziona: eToro Copytrader. «

INVESTIRE IN ETF: OPINIONI CONCLUSIVE

Gli ETF sono strumenti estremamente interessanti che ti permettono di:

  • Diversificare facilmente il tuo portafoglio risparmiandoti l’arduo compito di selezionare singolarmente le azioni
  • Vendere ed acquistare l’asset senza preoccupazioni, proprio come avverrebbe per un titolo azionario
  • Non essere esposti al rischio di insolvenza in alcun caso
  • Investire sia a breve che a lungo termine. In particolare si consiglia di non utilizzare la leva (o quanto meno essere consapevoli di quello che si fa) nel caso di investimenti a lungo termine.

A nostro avviso, il modo migliore di investire sugli ETF online è eToro, grazie alla sua ampia e ottima gamma di ETF (ben 145) fra cui scegliere, per non parlare della affidabilità generale e dell’eccezionale qualità della piattaforma: non è un caso che eToro sia il broker al quale abbiamo dato il voto più alto in fase di recensione.

LEONARDO LEONCINI

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze-110 cum laude

Tesi in “Theory and Practice of the Entropy Pooling Approach in portfolio optimization”

Tutor di Matematica e Statistica

Freelance Trader

Jr financial and market analyst presso Reliable Energy Advisors

14 + 10 =

DISCLAIMER: il trading comporta rischi: puoi perdere il capitale investito. Dovresti iniziare a fare trading solo se sei consapevole dei rischi. Brokeraffidabili.it non fornisce consigli finanziari: ti aiutiamo solo a trovare il broker più adatto alle tue esigenze. I nostri articoli sono da intendersi solamente a scopo informativo, per cui, tutti i collaboratori di Brokeraffidabili.it non si assumono alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali.

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