Investire in Azioni: la Guida Pratica – Aggiornata al 2020

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In questa guida spiegherò come investire in azioni, fornendoti consigli pratici dall’immediato utilizzo.

Penso che l’argomento ti interesserà: sono laureato in finanza, lavoro in questo campo e scriverò ciò che direi ad un amico che vuole iniziare ad investire in azioni.

In particolare vedremo:

  • Brevemente cosa sono le azioni e come funziona il mercato azionario
  • Come scegliere quali azioni comprare
  • Quali sono i parametri che caratterizzano i migliori titoli azionari
  • Le caratteristiche dei peggiori titoli azionari dai quali tenersi alla larga
  • I titoli azionari italiani consigliati
  • Come si impara ad investire in Borsa
  • Come investire in azioni

AZIONI: COSA SONO

Prima di investirci, dobbiamo cominciare dalle basi ed avere ben presente cosa siano le azioni.

Le azioni sono uno strumento finanziario che permette di acquistare una porzione di un’azienda: infatti, esse rappresentano una quota di proprietà della società che emette l’azione stessa.

Il possesso delle azioni dà il diritto a partecipare ai risultati operativi e finanziari della compagnia, nonché il controllo di una quota degli asset aziendali.

COME FUNZIONA IL MERCATO AZIONARIO

Il mercato azionario si divide in “Mercato Azionario Primario” e “Mercato Azionario Secondario”:

MERCATO AZIONARIO PRIMARIO

Nel “Mercato Azionario Primario” vengono collocati titoli di nuova emissione, qui troveremo:

  • Nuove emissioni di obbligazioni (come ad esempio BOT o BTP)
  • Nuove emissioni di azioni
  • IPO (initial public offering), ovvero la prima offerta aperta al pubblico di azioni appartenenti a società che si sono appena quotate sul mercato

MERCATO AZIONARIO SECONDARIO

Il Mercato Azionario Secondario è quello che ci interessa di più perché è dove avviene la compravendita di azioni.

All’interno del Mercato Secondario chiunque può comprare azioni di qualsiasi azienda quotata sui vari mercati internazionali.

Per capire come funziona il mercato azionario, facciamo un esempio banalizzante:

  • Io decido di vendere 100 azioni Apple per 200$ l’una
  • Tu ritieni che le azioni della Apple valgano di più, quindi fiuti l’affare e compri le mie 100 azioni a 200$ per azione
  • Gli ordini di vendita e di acquisto (che sono anonimi) provenienti da tutti gli investitori vengono così comparati, e, poiché i nostri sono combaciabili, lo scambio viene fatto

QUALI AZIONI COMPRARE: COME SCEGLIERE

Adesso ti darò la mia personale opinione su quali siano le azioni da comprare e come scegliere le migliori quando fai un investimento con un orizzonte temporale medio-lungo.

Prima di tutto voglio darti una notizia positiva: la caratteristica fondamentale per un investimento di successo in Borsa è il buon senso.

Infatti, posso assicurare che tutte quelle formule matematiche non sono necessarie per i piccoli investitori.

Ovviamente, ci sono delle nozioni che bisogna conoscere anche quando si decide su cosa scommettere basandosi principalmente sul buon senso e di seguito te le spiegherò una ad una.

DIETRO LE AZIONI CI SONO LE AZIENDE

Innanzitutto, ricordati cosa stai comprando quando compri azioni: stai acquistando quote di una azienda che ritieni valida.

Diventerai a tutti gli effetti socio della compagnia, seppure in bassa percentuale rispetto al totale di azioni circolanti della società all’interno del mercato.

Quindi, se investi in azioni Amazon non potrai sedere alla destra di Bezos al consiglio di amministrazione, ma condividerai le sorti della sua azienda.

INVESTI SU CIÒ CHE CONOSCI

Se non conosci un business, che senso ha puntare su un’azienda operante in questa attività?

Conviene investire in settori e compagnie che comprendi a pieno.

Se non sai niente di biotecnologie, come puoi stabilire se i brevetti di una azienda come Bayer sono validi rispetto a quelli della concorrenza?

Di contro, nel caso ti intenda di videogames, film o tecnologia e stia per uscire una nuova serie Netflix o una scheda video Nvidia di ultima generazione, potresti valutare l’acquisto delle loro azioni.

Rifletti su quali siano le tue competenze o le tue passioni e specializzati in quei campi.

IL MERCATO GUARDA AL FUTURO

Il mercato è forward-looking, ossia guarda sempre al futuro.

Infatti, tutti gli annunci ufficiali o verificati riguardanti eventi futuri saranno presi in considerazione subito dal mercato.

A volte questo vale anche per i rumor.

Ad esempio, se Apple presenta un nuovo modello di iPhone innovativo i movimenti di prezzo saranno immediati e non aspetteranno l’uscita effettiva dello smartphone.

Poi, quando questo nuovo prodotto sarà concretamente disponibile al pubblico, la quotazione non si muoverà in vista del lancio del nuovo dispositivo.

come investire in azioni plus500

Nel periodo di uscita dell’iPhone X (09-2017) il prezzo delle azioni Apple non ha reagito in maniera particolare. La variazione significativa c’è stata nei mesi precedenti – ad inizio anno.

È ovvio poi che se il pubblico dovesse apprezzare particolarmente il nuovo telefono e le vendite andassero alle stelle, nel prossimo bilancio saranno riportati dei risultati operativi incredibilmente positivi e il prezzo balzerà nuovamente avanti, ma il movimento sarà dato dal cash prodotto, non dalla notizia dell’iPhone.

Quindi, se vuoi investire nel progetto di un’azienda fai attenzione che questo non sia già prezzato dal mercato, perché potresti non riscontrare i guadagni che cerchi fino alla pubblicazione dei risultati effettivi.

TIMING DEGLI INVESTIMENTI

Quando investi in Borsa non è importante solo capire su quali azioni puntare, ma anche quando acquistarle. Infatti, il mercato non è sempre efficiente nel dare un prezzo ad un titolo.

È possibile che il mercato sia distratto e stia sottovalutando il potenziale aziendale, con un conseguente prezzo basso delle azioni. È molto più comune di quanto tu possa pensare.

Ma, si suppone, che nel lungo periodo il mercato dia un prezzo giusto a tutte le azioni, è solo una questione di tempo.

Quindi, il timing dell’investimento (cioè la decisione di quando aprire una posizione) è molto importante.

IL DENARO È SOVRANO

C’è un vecchio detto molto popolare tra gli operatori in Borsa: CASH IS KING.

Il denaro è sovrano: un’azienda che macina quattrini sarà molto probabilmente un’azienda su cui puntare, mentre una compagnia in costante perdita non mi sembra un investimento allettante.

Nel prossimo paragrafo spiegherò come controllare quanto guadagna un’azienda così che tu possa fare le tue valutazioni, ma prima voglio farti notare che esistono delle eccezioni alla regola “Cash is King”.

Un esempio? Tesla.

azioni tesla

Per anni Tesla non ha mai portato un dollaro di profitto ai suoi investitori, eppure il costo di una azione ha superato di gran lunga i 700$.

Questo è dovuto alle aspettative future di ciò che Tesla può diventare, o, nella visione opposta, alla pura speculazione.

Esistono quindi due tipi di aziende diverse:

  • Le aziende di valore sono quelle che producono soldi
  • Le aziende con un buon potenziale di crescita sono le compagnie, spesso relativamente giovani, che registrano perdite operative per un periodo di tempo medio-lungo a causa dei grandi investimenti necessari per avviare il proprio business (difatti alcune falliscono, quindi state ben attenti)

Qual è l’attrattiva delle imprese appartenenti a quest’ultima categoria?

Se un’azienda con un’idea vincente ma in costante perdita inizia a produrre soldi, state certi che farà il botto.

MIGLIORI TITOLI AZIONARI: I PARAMETRI DA GUARDARE

Per capire quali siano i migliori titoli azionari, il mio suggerimento è di individuare azioni di compagnie con ottimi valori fondamentali, cioè in grado di produrre grandi bilanci e con una giusta quantità di flussi monetari.

In altre parole, focalizzati sul valore delle società.

Alcuni degli indicatori chiave della redditività aziendale sono:

  • EBITDA: è un’importante misura del flusso di cassa potenziale derivante dal ciclo operativo dell’azienda. Più questo numero è alto, meglio è
  • PE: è il rapporto prezzo/utili per azione e serve a determinare il valore relativo delle azioni di una compagnia, ovvero se sono costose. Il PE dell’azione che ti interessa va confrontato con quello dei suoi concorrenti: ad esempio, nel caso all’interno di un determinato settore il valore del PE sia mediamente intorno a 15, mentre il PE dell’azione che osservi è 30, il titolo è considerabile come sopravvalutato. Qualora invece il valore sia 10, potrebbe essere un buon affare per il domani
  • EPS: rapportano gli utili al totale di azioni circolanti. Anche qui, più sono elevati, meglio è
  • ROI/ROE: sono semplicemente misure del ritorno sugli investimenti. Ancora, maggiore il valore, migliore l’indicatore
  • Costi: i costi, soprattutto di natura operativa, sono visti ovviamente in modo negativo dagli investitori. Le imprese strutturate che hanno bisogno di ingenti capitali e personale per garantire le proprie attività produttive sembrano patire consistentemente, sui listini finanziari, la poca flessibilità

La lettura di questi valori è ancor più rilevante se confrontata con i periodi precedenti.

Inoltre, è molto utile paragonare i risultati degli indicatori con quelli dei concorrenti dell’azienda sulla quale state valutando di investire, così da avere una idea della forza societaria rispetto alla concorrenza.

migliori titoli azionari

Puoi vedere questi dati su Yahoo Finance

Tuttavia, come riportato nell’esempio di Tesla, bisogna tenere presente che i grandi investitori ad oggi sembrano essere focalizzati pesantemente sulla crescita aziendale. I parametri riportati nell’elenco sono senza dubbio cruciali, ma c’è il rischio, se non integrati da prospettive di crescita, che possano fornire solo un’immagine parziale della bontà di un titolo.

Dunque, facciamo particolare attenzione al tasso di crescita, il quale indica per l’appunto la crescita annua della compagnia. La misura fa affidamento sul ROE e la porzione di utili non distribuita agli azionisti sotto forma di dividendo, in modo tale da poter essere reinvestita nelle linee di business aziendale.

Ci tengo a precisare come il trend borsistico si stia consolidando sempre più verso valutazioni positive di compagnie operanti in prospettiva futura e proiettate verso settori innovativi.

PEGGIORI TITOLI AZIONARI

A mio avviso, i peggiori titoli azionari appartengono a quelle aziende che smettono di innovare e, così confidenti nella propria forza, non riescono ad intravedere potenziali minacce o nuovi concorrenti.

Parlo di tutte le imprese con radici profonde nella vecchia economia dominata dal metallurgico, dal minerario e da tutte le altre attività altamente inquinanti.

Contrariamente a quanto si possa pensare, oggi la finanza guarda molto all’ecologico.

Certo, le aziende parlano sempre più di responsabilità sociale, ma in fondo è soprattutto una questione economica. Le aziende tradizionali vengono spesso multate per l’eccessivo inquinamento o pagano a caro costo il permesso di inquinare, diventando sempre meno profittevoli.

peggiori titoli azionari

Mi terrei inoltre lontano da tutte le compagnie che non sono in grado di produrre un euro di utile, specialmente se consolidate all’interno di un business per nulla innovativo e quindi senza margini di crescita.

A maggior ragione, eviterei le aziende che sanno solo registrare perdite in bilancio.

Potreste al contrario usare i contratti per differenza (CFD) per vendere allo scoperto queste compagnie: la vendita allo scoperto è un po’ come scommette contro una società, così che, nel caso vada male in Borsa, sarà possibile guadagnare.

Purtroppo, non farò nomi di aziende che ritengo scadenti (per non dire altro) perché non voglio essere querelato.

TITOLI AZIONARI ITALIANI

Quando parliamo di titoli azionari italiani bisogna avere un occhio di riguardo per le banche, in quanto importantissime all’interno del mercato italiano, tanto è vero che il FTSE MIB (il nostro indice di Borsa, al pari dello SP500 e Nasdaq per gli USA) è composto da diverse di esse.

Personalmente, trovo che ad oggi siano titoli abbastanza economici con un forte potenziale a rialzo.

Tra le realtà bancarie, le più solide sono Intesa San Paolo, Unicredit e Generali (anche Assicurazioni).

Al di fuori dell’ambito bancario, Moncler è un titolo che mi è sempre piaciuto molto. È una compagnia con ottimi valori fondamentali, che in due anni ha raddoppiato il proprio valore.

titoli azionari italiani moncler

In altri settori svettano Eni ed Enel, per il loro immenso peso sull’indice di Borsa. Tuttavia, la prima, operando con il greggio, risulta penalizzata in qualche modo dal mio discorso precedente sui business appartenenti ad un economia vecchia.

Tra le altre azioni italiane consigliate,  invece, occhio a Ferrari (RACE.MI), dal momento che il lusso è un settore sempreverde caratterizzato da forti brand unici al mondo che non sembra risentire delle flessioni di mercato.

COME SI IMPARA AD INVESTIRE IN BORSA

Non esiste una formula magica per imparare ad operare in Borsa: l’unica strada è informarsi, studiare e sperimentare.

Per imparare come investire in Borsa, inizia a leggere giornali dedicati alla finanza, a studiare i principi di valutazione aziendale e ad usare un simulatore di trading.

Concentrati principalmente sull’analisi fondamentale e insegui il valore dei titoli.

Con l’analisi fondamentale puoi riuscire a valutare se una azienda è solida o meno, se è costosa od economica, se è redditizia per i suoi investitori o se è una mangiasoldi.

La speculazione passa, sul mercato andranno nuovi trend e nuove mode (Bitcoin, Beyond Meat ecc.), ma il valore e la crescita restano.

Per quanto riguarda l’analisi tecnica, alcuni indicatori sono senz’altro utili, specialmente per il timing di un investimento (quando entrare e quando uscire), ma non deciderei su cosa puntare solo guardando all’analisi tecnica.

Ti suggerisco inizialmente di focalizzarti sui volumi, sulle trend-line (resistenze e supporti) e sulle medie mobili (moving average).

In ultimo, è possibile sperimentare direttamente sul campo grazie a dei simulatori di trading online completamente gratuiti, i quali permettono di investire in Borsa senza mettere a rischio il tuo capitale.

COME INVESTIRE IN AZIONI: DOVE COMPRARE

Non mi resta che spiegarti dove comprare le azioni.

Quando parliamo di come investire in azioni, ci sono due opzioni principali:

  • Affidarsi ad un promotore finanziario
  • Il buon vecchio “fai da te”

Vediamo i pro e i contro.

PROMOTORE FINANZIARIO

Una possibilità è sicuramente optare per figure professionali come i promotori finanziari presso una banca.

Non mi piace per nulla generalizzare, ma diversi promotori (attenzione, non tutti, poiché ci sono figure professionali serie e preparate) non hanno la benché minima concezione dei prodotti che vendono.

Infatti, spesso questi promotori ricoprono solo ruoli commerciali, limitandosi a vendervi prodotti già impacchettati e non perfezionati sulle tue esigenze e preferenze.

Di lavoro intellettuale da parte di tali figure c’è poco o niente. Inoltre, non è raro che prediligano strumenti della banca presso cui operano e che comportano alte commissioni implicite (nascoste ai clienti meno attenti), così da risultare redditizi per i propri datori di lavoro.

Tenete bene a mente che per diventare promotori finanziari NON è necessaria la laurea in finanza, ma è sufficiente prendere un semplice esame che chiunque può fare.

PIATTAFORMA DI TRADING ONLINE

Oggi, fortunatamente, esistono alternative alle banche: negli ultimi 10 anni si sono affermate alcune piattaforme di trading online che consentono a chiunque di investire il proprio capitale in totale autonomia.

Investendo tu stesso su queste piattaforme sarai certo di compiere le scelte più sicure e convenienti per i tuoi interessi, e non per quelli di una banca.

Inoltre, se ci dedicherai abbastanza tempo, imparerai un nuovo mestiere.

Io ritengo che il vecchio fai da te, reso possibile dalle tecnologie odierne, sia ora la soluzione migliore per tutti i piccoli investitori e che giocare in Borsa da casa possa dare molte soddisfazioni.

COMPRARE AZIONI ONLINE

Nel caso tu desideri investire in azioni tramite una piattaforma di trading online, è necessario decidere quale sia il broker più adatto alle tue esigenze e quindi dove operare in Borsa.

Il broker che reputo il migliore in assoluto è Plus500: la piattaforma è veloce, facile da usare ed offre CFD su più di 2.000 asset con cui fare trading.

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Plus500 è una società di trading online quotata sul mercato inglese. Alla luce di ciò, deve rispondere obbligatoriamente ad una serie di stringenti requisiti di trasparenza, essendo supervisionata da diversi enti di vigilanza europei.

Oltre all’alto livello di sicurezza garantito, Plus500 mette a disposizione dei suoi utenti CFD scritti su praticamente ogni categoria di strumento comunemente scambiata, come le azioni, il Forex, le opzioni, gli ETF e altro ancora.

La piattaforma si rivela la migliore anche sotto il punto di vista dell’analisi tecnica. Come accennato, questa tipologia di analisi può assistere le tue scelte di investimento, e nessun broker dà la possibilità di implementarla meglio di Plus500.

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Il miglior modo di cominciare è con un conto demo gratuito: puoi iscriverti senza impegno monetario a Plus500 ed effettuare una simulazione di trading con 40.000€ virtuali, ossia soldi finti forniti dal broker.

Così facendo imparerai ad usare la piattaforma e vedrai se fa per te: il conto demo non implica alcun obbligo da parte tua.

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INVESTIRE IN AZIONI: CONCLUSIONI

In quest’articolo abbiamo fatto il punto dei principali aspetti da monitorare quando si investe in azioni.

Ti ricordo, ancora una volta, che dietro le azioni ci sono le aziende. Pertanto, non esiste uno strumento maggiormente legato ai risultati reali di un soggetto finanziario.

Mentre altri contratti hanno caratteristiche più propriamente speculative, le azioni possono essere utilizzate qualora si creda fortemente nei progetti operativi di una società.

Infatti, la valutazione dei titoli azionari si basa su numeri e stime di bilancio, che a tutti gli effetti riportano la profittabilità e crescita di un’azienda, nonché sul contesto economico che la stessa affronta ogni giorno.

Ad ogni modo, tieni presente che le azioni si prestano anche ad investimenti di tipo speculativo: scommettendo sulla bontà o meno dei risultati di bilancio, prima del giorno della pubblicazione, si possono riscontrare oscillazioni di prezzo rilevanti.

Mi è capitato di osservare, in un’unica sessione di mercato, movimenti tra il 5-10% in settori più stabili e fino al 50-100% in business volatili come il biotecnologico.

Puoi investire in azioni tramite Plus500, al quale è possibile registrarsi in maniera gratuita grazie al conto demo, ossia un conto di prova con cui fare trading impiegando soldi virtuali.

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NOTE SULL’AUTORE

GIANLUCA POLITO

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze -110 cum laude

Tesi in “CCP interoperability”

Corso in “Advanced Risk and Portfolio Management” (ARPM, New York City, NY, 2018)

Internship presso Zeliade Systems SAS (Parigi, Francia, 09/2018-12/2018)

Junior Consultant in “Gestione del rischio finanziario” presso Prometeia

1 + 3 =

DISCLAIMER: il trading comporta rischi: puoi perdere il capitale investito. Dovresti iniziare a fare trading solo se sei consapevole dei rischi. Brokeraffidabili.it non fornisce consigli finanziari: ti aiutiamo solo a trovare il broker più adatto alle tue esigenze. I nostri articoli sono da intendersi solamente a scopo informativo, per cui, tutti i collaboratori di Brokeraffidabili.it non si assumono alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali.

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