Investire in Azioni: Potente Guida sul Mercato Azionario – 2022

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In questa guida spiegherò come investire in azioni, fornendoti consigli pratici dall’immediato utilizzo.

Penso che l’argomento ti interesserà: sono laureato in finanza, lavoro in questo campo e scriverò ciò che direi ad un amico che vuole iniziare ad investire in azioni.

In particolare vedremo:

  • Brevemente cosa sono le azioni e come funziona il mercato azionario
  • Come scegliere quali azioni comprare
  • Quali sono i parametri che caratterizzano i migliori titoli azionari
  • Le caratteristiche dei peggiori titoli azionari dai quali tenersi alla larga
  • I titoli azionari italiani consigliati
  • Come si impara ad investire in Borsa
  • Come investire in azioni in modo profittevole

» Cosa pensiamo del trading online? “Trading Online Opinioni” «

COSA SONO LE AZIONI

Prima di investirci, dobbiamo cominciare dalle basi ed avere ben presente cosa siano le azioni.

Le azioni sono uno strumento finanziario che permette di acquistare una porzione di un’azienda: infatti, esse rappresentano una quota di proprietà (o del capitale) della società che emette l’azione stessa.

Il possesso dei titoli azionari dà il diritto a partecipare ai risultati operativi e finanziari della compagnia, nonché il controllo di una parte degli asset aziendali.

COME FUNZIONA IL MERCATO AZIONARIO

Il mercato azionario si divide in “Mercato Azionario Primario” e “Mercato Azionario Secondario”:

MERCATO AZIONARIO PRIMARIO

Nel “Mercato Azionario Primario” vengono collocati titoli di nuova emissione, qui troveremo:

  • Nuove emissioni di obbligazioni (come ad esempio BOT o BTP)
  • Nuove emissioni di azioni
  • IPO (initial public offering), ovvero la prima offerta aperta al pubblico di azioni appartenenti a società che si sono appena quotate sul mercato

MERCATO AZIONARIO SECONDARIO

Il Mercato Azionario Secondario è quello che ci interessa di più perché è dove avviene la compravendita di azioni.

All’interno del Mercato Secondario chiunque può acquistare azioni di qualsiasi azienda quotata sui vari mercati internazionali.

Per capire come funziona il mercato azionario, facciamo un esempio banalizzante:

  • Io decido di vendere 100 azioni Apple per 200$ l’una
  • Tu ritieni che valgano di più, quindi fiuti l’affare e compri le mie 100 azioni a 200$ ciascuna
    » Conviene comprare azioni Apple? «
  • Gli ordini di vendita e di acquisto (che sono anonimi) provenienti da tutti gli investitori vengono così comparati, e, poiché i nostri sono combaciabili, lo scambio viene fatto

QUALI AZIONI COMPRARE: COME SCEGLIERE

Adesso ti darò la mia personale opinione su quali siano le azioni da comprare e su come scegliere le migliori quando fai un investimento con un orizzonte temporale medio-lungo.

Prima di tutto voglio darti una notizia positiva: la caratteristica fondamentale per un investimento di successo in Borsa è il buon senso.

» Impara come giocare in Borsa « 

Infatti, ti posso assicurare che tutte quelle formule matematiche non sono necessarie per i piccoli investitori.

Ovviamente, ci sono delle nozioni che bisogna conoscere anche quando si decide su cosa puntare basandosi principalmente sul buon senso, e di seguito te le spiegherò una ad una.

DIETRO LE AZIONI CI SONO LE AZIENDE

Innanzitutto, ricordati cosa stai comprando quando acquisti azioni: stai mettendo in portafoglio quote di una azienda che ritieni valida.

Diventerai a tutti gli effetti socio della compagnia, seppure in bassa percentuale rispetto al totale di azioni circolanti della società all’interno del mercato.

Quindi, se investi in azioni Amazon non potrai sedere alla destra di Bezos al consiglio di amministrazione, ma condividerai le sorti della sua azienda.

INVESTI SU CIÒ CHE CONOSCI

Se non conosci un business, che senso ha scommettere su un’azienda operante in tale attività?

Conviene investire in settori e compagnie che comprendi a pieno.

Se non sai niente di biotecnologie come puoi stabilire se i prodotti di una azienda come Bayer siano validi rispetto a quelli della concorrenza?

Di contro, nel caso ti intenda di videogames, film o tecnologia e stia per uscire una nuova serie Netflix o una scheda video Nvidia di ultima generazione, potresti valutare l’acquisto delle loro azioni.

Rifletti su quali siano le tue competenze o le tue passioni e specializzati in quei campi.

Il 68% degli account degli investitori retail presso questo provider perde denaro con il trading di CFD. Dovresti dunque valutare se puoi permetterti di assumere il rischio di perdere i tuoi soldi.

IL MERCATO GUARDA AL FUTURO

Il mercato è forward-looking, ossia guarda sempre al futuro.

Infatti, tutti gli annunci ufficiali o verificati riguardanti eventi futuri saranno subito presi in considerazione dal mercato.

A volte questo vale anche per i rumor.

Ad esempio, se Apple presenta un modello di iPhone innovativo i movimenti di prezzo saranno immediati e non attenderanno l’uscita effettiva dello smartphone.

Poi, quando il prodotto sarà concretamente disponibile al pubblico, la quotazione non si muoverà in vista della distribuzione del nuovo dispositivo.

come investire in azioni plus500

Nel periodo di uscita dell’iPhone X (09-2017) il prezzo delle azioni Apple non ha reagito in maniera particolare. La variazione significativa c’è stata nei mesi precedenti – ad inizio anno.

È ovvio però che, qualora l’utenza dovesse apprezzare particolarmente il nuovo telefono e le vendite andassero alle stelle, nel prossimo bilancio saranno riportati dei risultati operativi incredibilmente positivi e il prezzo del titolo balzerà nuovamente avanti. Tuttavia, il movimento sarà dato dal cash prodotto, e non dalla notizia dell’iPhone.

Quindi, se vuoi investire nel progetto di un’azienda fai attenzione che questo non sia già prezzato dal mercato, perché potresti non riscontrare i guadagni che cerchi fino alla pubblicazione delle performance effettive.

TIMING DEGLI INVESTIMENTI

Quando investi in Borsa non è importante solo capire su quali azioni puntare, ma anche quando acquistarle. Infatti, il mercato non è sempre efficiente nel dare un prezzo ad un titolo.

È possibile che il mercato sia inefficiente e stia sottovalutando il potenziale aziendale, portando così ad una bassa quotazione dei relativi titoli azionari. È molto più comune di quanto tu possa pensare.

Ad ogni modo, si suppone che nel lungo periodo i meccanismi di Borsa producano un prezzo giusto per tutte le azioni: è solo una questione di tempo.

Pertanto, il timing dell’investimento (cioè la decisione di quando aprire una posizione) è di fondamentale importanza.

IL DENARO È SOVRANO

C’è un vecchio detto molto popolare tra gli operatori in Borsa: CASH IS KING.

Il denaro è sovrano: un’azienda che macina quattrini rappresenterà molto probabilmente una realtà su cui puntare, mentre una compagnia in costante perdita non mi sembra un investimento allettante.

Nel prossimo paragrafo spiegherò come controllare quanti utili genera una società così che tu possa fare le tue valutazioni. Prima, però, voglio farti notare che esistono delle eccezioni alla regola “Cash is King”.

Un esempio? Tesla.

azioni tesla

Per anni Tesla non ha mai portato, operativamente parlando, un dollaro di profitto ai suoi investitori (oggi il quadro è ben diverso), eppure il prezzo delle azioni ha superato di gran lunga i 300$ anche durante i periodi di rosso in bilancio.

Questo è dovuto alle aspettative future di ciò che una società può diventare, o, nella visione opposta, alla pura speculazione.

» Investire in Tesla conviene? «  

Esistono quindi due tipi differenti di aziende:

  • Le aziende di valore (value company) sono quelle che producono grandi quantità di soldi e che vantano di ottimi numeri di bilancio. Di norma vi appartengono le “blue chip” (compagnie ad alta capitalizzazione di mercato – in parole povere, alto valore borsistico)
  • Le aziende con un buon potenziale di crescita (growth company) sono le compagnie, spesso relativamente giovani, che registrano perdite operative per un periodo di tempo medio-lungo a causa dei grandi investimenti necessari per avviare il proprio business (difatti alcune falliscono, quindi stai ben attento). Tali società di solito sono “small cap” (valgono poco in termini di capitalizzazione di mercato; le small cap rappresentano scelte potenzialmente più profittevoli, ma anche più volatili – rischiose), vengono manipolate facilmente dagli algoritmi dei big player e soffrono terribilmente gli aumenti dei tassi di interesse (dal momento che il flusso di cassa futuro varrà meno ad oggi e diventa maggiormente costoso fare debito per finanziare gli investimenti richiesti dal business)

Qual è l’attrattiva delle imprese appartenenti a quest’ultima categoria?

Se un’azienda con un’idea vincente ma in costante perdita inizia a produrre soldi è quasi certo che farà il botto.

MIGLIORI TITOLI AZIONARI: I PARAMETRI DA GUARDARE

Per capire quali sono i migliori titoli azionari il mio suggerimento è di individuare azioni di compagnie con ottimi valori fondamentali, cioè in grado di produrre grandi bilanci e con una giusta quantità di flussi monetari a disposizione.

In altre parole, focalizzati sul valore delle società.

Alcuni degli indicatori chiave della redditività aziendale sono:

  • EBITDA: è un’importante misura del flusso di cassa potenziale derivante dal ciclo operativo dell’azienda. Più questo numero è alto, meglio è
  • PE: è il rapporto prezzo/utili per azione e serve a determinare il valore relativo delle azioni di una compagnia, ovvero se sono costose. Il PE del titolo che ti interessa va confrontato con quello dei suoi concorrenti: ad esempio, nel caso in cui all’interno di un determinato settore il valore del PE sia mediamente intorno a 15, mentre il PE dell’azione che osservi è 30, il titolo è considerabile come sopravvalutato. Qualora invece il valore sia 10 potrebbe essere un buon affare per il domani
  • EPS: rapportano gli utili al totale di azioni circolanti. Anche qui, più sono elevati meglio è
  • ROI/ROE: sono semplicemente misure del ritorno sugli investimenti. Ancora, maggiore il valore, migliore l’indicatore
  • Costi: i costi, soprattutto di natura operativa, sono visti ovviamente in modo negativo dagli investitori. Le imprese strutturate che hanno bisogno di ingenti capitali e personale per garantire le proprie attività produttive sembrano patire consistentemente, sui listini finanziari, la poca flessibilità

La lettura di questi valori è ancor più rilevante se confrontata con i periodi precedenti (per un approfondimento clicca qui).

Inoltre, come accennato, è molto utile paragonare i risultati degli indicatori a quelli dei concorrenti dell’azienda sulla quale stai valutando di investire, così da avere una idea della forza societaria rispetto ai competitor.

migliori titoli azionari

Puoi vedere questi dati su Yahoo Finance.

Tuttavia, come riportato nell’esempio di Tesla, bisogna considerare che i grandi investitori osservano anche la crescita aziendale. I parametri riportati nell’elenco sono senza dubbio cruciali, ma c’è il rischio che, se non integrati da prospettive di crescita, possano fornire solo un’immagine parziale della bontà di un titolo.

Dunque, facciamo particolare attenzione al tasso di crescita, il quale indica per l’appunto lo sviluppo annuo della compagnia. La misura fa affidamento sul ROE e la porzione di utili reinvestita nelle linee di business aziendale.

PEGGIORI TITOLI AZIONARI

A mio avviso, i peggiori titoli azionari appartengono a quelle aziende che smettono di innovare e, così confidenti nella propria forza, non riescono ad intravedere potenziali minacce o nuovi concorrenti.

Non mi piacciono poi le imprese con radici profonde nella vecchia economia, dominata dal metallurgico, dal minerario e da tutte le altre attività altamente inquinanti.

Le aziende parlano sempre più di responsabilità sociale, ma in fondo è soprattutto una questione economica. Le compagnie tradizionali vengono spesso multate per l’eccessivo inquinamento o pagano a caro costo il permesso di inquinare, diventando sempre meno profittevoli.

peggiori titoli azionari

Mi terrei inoltre lontano dalle società che non sono in grado di produrre un euro di utile, specialmente se consolidate all’interno di un business per nulla innovativo e, quindi, senza margini di crescita.

A maggior ragione, eviterei le aziende che sanno solo registrare perdite in bilancio (frutto di strategie a basso rendimento, ossia non redditizie).

Potresti al contrario usare i contratti per differenza (CFD) per vendere allo scoperto queste compagnie: la vendita allo scoperto è un po’ come scommette contro una società, così che, nel caso vada male in Borsa, sarà possibile guadagnare.

Purtroppo, non farò nomi di aziende che ritengo scadenti (per non dire altro) perché non voglio essere querelato.

TITOLI AZIONARI ITALIANI

Quando parliamo di titoli azionari italiani bisogna avere un occhio di riguardo per le banche, in quanto importantissime all’interno del nostro tessuto economico e sociale (tanto è vero che il FTSE MIB – l’indice di Borsa nostrano, al pari dello SP500, Dow Jones e Nasdaq per gli USA – è composto da diverse di esse).

Le più solide sono Intesa San Paolo, Unicredit e Generali (anche Assicurazioni).

Al di fuori dell’ambito bancario, Moncler è un titolo che mi è sempre piaciuto molto. È una compagnia con ottimi valori fondamentali che in due anni ha raddoppiato il proprio valore.

titoli azionari italiani moncler

In altri settori svettano Eni ed Enel, per il loro immenso peso sull’indice di Borsa. Tuttavia, la prima, operando con il greggio, risulta penalizzata dal mio discorso precedente sui business appartenenti ad un economia vecchia (anche se nel 2021, complice la ripresa del petrolio, il titolo si è comportato molto bene).

Tra le altre azioni italiane consigliate, invece, occhio a Ferrari (RACE.MI), dal momento che il lusso è un settore sempreverde caratterizzato da brand unici al mondo che non sembrano risentire delle flessioni di mercato.

COME SI IMPARA AD INVESTIRE IN BORSA

Non esiste una formula magica per capire il funzionamento dei listini: l’unica strada è informarsi, studiare e sperimentare.

Per imparare come investire in Borsa, inizia a leggere giornali dedicati alla finanza, a studiare i principi di valutazione aziendale e ad usare un simulatore di trading.

Concentrati principalmente sull’analisi fondamentale e insegui il valore dei titoli.

Con essa puoi riuscire a valutare se una azienda è solida o meno, se è costosa od economica, se è redditizia per i suoi investitori o se è una mangiasoldi.

La speculazione passa, sul mercato andranno nuovi trend e nuove mode, ma il valore e la crescita restano.

Per quanto riguarda l’analisi tecnica, alcuni indicatori sono senz’altro utili, specialmente per il timing di un investimento (quando entrare e quando uscire), ma non deciderei su cosa puntare solo guardando a quest’ultima.

Ti suggerisco inizialmente di focalizzarti sui volumi, sulle trend-line (resistenze e supporti) e sulle medie mobili (moving average).

Infine, è possibile sperimentare direttamente sul campo grazie a dei simulatori di trading online completamente gratuiti, i quali permettono di investire in Borsa senza mettere a rischio il tuo capitale.

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COME INVESTIRE IN AZIONI: DOVE COMPRARE

Non mi resta che spiegarti dove comprare le azioni.

Quando parliamo di come investire in azioni, ci sono due opzioni principali:

  • Affidarsi ad un promotore finanziario
  • Il buon vecchio “fai da te”

Vediamo i pro e i contro.

PROMOTORE FINANZIARIO

Una possibilità è sicuramente optare per figure professionali come i promotori finanziari presso una banca.

Non mi piace per nulla generalizzare, ma diversi promotori (attenzione, non tutti, poiché ci sono figure professionali serie e preparate) non hanno la benché minima concezione dei prodotti che vendono.

Infatti, spesso ricoprono solo ruoli commerciali, limitandosi a vendervi prodotti già impacchettati e non perfezionati sulle tue esigenze e preferenze.

Di lavoro intellettuale da parte di tali figure c’è poco o niente. Inoltre, non è raro che prediligano strumenti della banca presso cui operano e che comportano alte commissioni implicite (nascoste ai clienti meno attenti), così da risultare redditizi per i propri datori di lavoro.

Tieni bene a mente che per diventare promotori finanziari NON è necessaria la laurea in finanza, ma è sufficiente prendere un semplice esame che chiunque può sostenere.

PIATTAFORMA DI TRADING ONLINE

Oggi, fortunatamente, esistono alternative alle banche: negli ultimi 10 anni si sono affermate alcune piattaforme di trading online che consentono a chiunque di investire il proprio capitale in totale autonomia.

» Ecco le migliori piattaforme di trading online «

Investendo tu stesso su queste piattaforme sarai certo di compiere le scelte più sicure e convenienti per i tuoi interessi, non per quelli di una banca.

Inoltre, se ci dedicherai abbastanza tempo imparerai un nuovo mestiere.

Io ritengo che il vecchio fai da te, reso possibile dalle tecnologie odierne, sia ora la soluzione migliore per tutti i piccoli investitori e che operare in Borsa da casa possa dare molte soddisfazioni.

COMPRARE AZIONI ONLINE

Se desideri investire in azioni tramite una piattaforma di trading online è necessario capire quale sia il broker maggiormente adatto alle tue esigenze e quindi dove operare in Borsa.

Il broker che reputo il migliore in assoluto è eToro: la piattaforma è veloce, facile da usare e permette di scambiare gli asset più importanti al mondo.

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eToro è una società di trading online regolamentata dalla CySEC. Alla luce di ciò, deve rispondere obbligatoriamente ad una serie di stringenti requisiti di trasparenza, essendo supervisionata da diversi enti di vigilanza europei.

Al di là dell’alto livello di sicurezza garantito, eToro mette a disposizione dei suoi utenti praticamente ogni categoria di strumento comunemente scambiata, come le azioni, il Forex, le criptovalute, gli ETF e altro ancora.

Contrariamente alla concorrenza, il broker consente di acquistare anche gli asset veri e propri oltre ai CFD, i quali, essendo contratti derivati solitamente a leva finanziaria, potrebbero non essere adatti ad un pubblico meno navigato: con eToro potrai comprare sia le azioni di aziende come Tesla sia il CFD scritto su di esse (quest’ultimo permette di usufruire della leva a più livelli, ossia di un moltiplicatore del risultato del trade, e di puntare a ribasso sui titoli).

Per eseguire l’operazione con il sottostante (l’azione) si deve impostare la leva sul X1 nella finestra “Acquista” riportata di seguito (opzione di default). Per le posizioni corte (short selling/vendita allo scoperto) è obbligatorio l’utilizzo dei CFD (ma è previsto pure il X1: nessun moltiplicatore), così come lo è in caso tu voglia scommettere a favore della società usando le leve X2 e X5 (la performance dell’investimento verrà moltiplicata per due e per cinque).

Dalla schermata si possono modificare e/o cancellare gli stop loss e i take profit, che sono rispettivamente la perdita e il guadagno ai quali il trade viene automaticamente chiuso. Potrai comunque liquidare la posizione quando vorrai in modo manuale (dalla pagina “Portafoglio”).

Un ulteriore punto di forza del broker è la cura con cui assiste i trader nel muovere i primi passi sui listini. Tramite il CopyTrader di eToro, infatti, è possibile replicare le strategie di investimento di utenti esperti che operano sulla piattaforma. Puoi selezionare fino a 100 trader contemporaneamente in base a delle caratteristiche riportate nell’apposita sezione (come il profilo di rischio, i rendimenti passati, l’asset class e/o il settore su cui si concentrano, etc.). È tutto molto immediato e semplice da eseguire, in quanto gestito automaticamente dal broker.

Il social trading è un’opportunità imperdibile per i trader alle prime armi, soprattutto considerando che il servizio è gratuito al 100%.

Come se non bastasse, recentemente eToro ha abbassato l’importo minimo da versare per cominciare ad operare sui mercati: con soli 50$ (meno di 50€) potrai iniziare la tua avventura nel mondo della finanza. Cionondimeno, potresti innanzitutto iscriverti senza costi al conto demo (ovvero ad una simulazione dell’esperienza di trading) così da capire se questa attività fa per te e comprendere al massimo le funzionalità della piattaforma.

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Per registrarsi è sufficiente compilare i campi che trovi sulla pagina del loro sito ufficiale: www.etoro.com.

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INVESTIRE IN AZIONI: CONCLUSIONI

In quest’articolo abbiamo fatto il punto dei principali aspetti da monitorare quando si investe in azioni.

Ti ricordo, ancora una volta, che dietro le azioni ci sono le aziende. Pertanto, non esiste uno strumento maggiormente legato ai risultati reali di un soggetto finanziario.

Mentre altri contratti hanno caratteristiche più propriamente speculative, le azioni possono essere utilizzate qualora si creda fortemente nei progetti operativi di una società.

Infatti, la valutazione dei titoli azionari si basa su numeri e stime di bilancio, che a tutti gli effetti riportano la profittabilità e crescita di un’azienda, nonché sul contesto economico che la stessa affronta ogni giorno.

Ad ogni modo, considera che le azioni si prestano anche ad investimenti di tipo speculativo: scommettendo sulla bontà o meno dei risultati di bilancio prima del giorno della pubblicazione si possono riscontrare oscillazioni di prezzo rilevanti.

Mi è capitato di osservare in un’unica sessione di mercato movimenti tra il 5-10% in settori più stabili e fino al 50-100% in business volatili come il biotecnologico.

Puoi investire online in azioni tramite eToro: cliccando sul pulsante sottostante raggiungerai direttamente il sito ufficiale del broker dove è possibile registrarsi gratuitamente:

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NOTE SULL’AUTORE

GIANLUCA POLITO

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze -110 cum laude

Tesi in “CCP interoperability”

Corso in “Advanced Risk and Portfolio Management” (ARPM, New York City, NY, 2018)

Internship presso Zeliade Systems SAS (Parigi, Francia, 09/2018-12/2018)

Junior Consultant in “Gestione del rischio finanziario” presso Prometeia

FAQ - Investire in azioni

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    Cosa vuol dire investire in azioni?

    Investire in azioni vuol dire comprare e vendere titoli azionari con lo scopo di guadagnarci un profitto. E’ potenzialmente una attività estremamente redditizia.

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    Sono un principiante, posso investire in azioni?

    Assolutamente sì. Con le moderne piattaforme di investimento anche i principianti possono investire in azioni in maniera profittevole.

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    Come investire in azioni e guadagnarci seriamente?

    Puoi operare sul mercato azionario meglio del 99% degli altri investitori conoscendo le nozioni fondamentali che ti spieghiamo nella nostra guida.

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    Qual è la migliore piattaforma per investire in azioni?

    La migliore piattaforma per investire in azioni è OBRinvest. L’iscrizione è gratuita e verrai seguito da un account manager: un professionista addestrato a guidarti passo dopo passo nel mondo degli investimenti. Leggi la recensione ufficiale di OBRinvest.

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