Trading Opzioni Call e Put: Guida Pratica Aggiornata al 2020

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In questo articolo scopriremo come fare trading sulle opzioni, ossia uno dei prodotti più noti ed utilizzati dai trader sui mercati finanziari.
Ci focalizzeremo sulle opzioni Call e Put, vedendo in particolare:
1) Su quali opzioni conviene investire ora che le opzioni binarie sono state vietate
2) Cosa sono e come funzionano le opzioni Call e Put
3) Come si guadagna con il trading di opzioni
4) Quali sono i vantaggi di fare trading con le opzioni
5) Su quali opzioni conviene fare trading per essere profittevoli in Borsa
6) Qual è il miglior broker per investire sulle opzioni

OPZIONI BINARIE: VIETATE IN EUROPA

Nel mondo della finanza esistono molteplici tipologie di opzioni con caratteristiche differenti, ad esempio:

  • Opzioni europee
  • Opzioni americane
  • Opzioni asiatiche
  • Opzioni esotiche
  • Opzioni barriera
  • Opzioni binarie

Probabilmente, le più famose tra queste sono le opzioni binarie che, tuttavia, in seguito ad un nuovo regolamento dell’ESMA del 2018, sono state vietate a tutti i trader non professionisti.

Ciò implica che nessun broker regolamentato ed autorizzato ad operare legalmente in Europa può fornire agli investitori la possibilità di fare trading sulle opzioni binarie.

SIGNIFICATO OPZIONI CALL E PUT

Visto che non è più possibile utilizzare le binarie, ci concentreremo sulle opzioni europee, in quanto sono le più scambiate nel trading online al giorno d’oggi.

Prima di tutto, però, dobbiamo capire la differenza tra le opzioni Call e le opzioni Put.

OPZIONI CALL

Le opzioni Call sono contratti che garantiscono al trader (detto “buyer”) la possibilità di comprare l’asset su cui tali opzioni vengono emesse (chiamato sottostante o “underlying”) ad un prezzo prefissato e ad una data di scadenza specificata dal contratto.

opzioni call

OPZIONI PUT

Contrariamente, le opzioni Put sono contratti che offrono la possibilità di vendere l’asset su cui tali opzioni vengono emesse ad un prezzo prefissato e ad una data di scadenza specificata.

OPZIONI CALL E PUT: COME FUNZIONANO

Le opzioni sono prodotti derivati, ovvero strumenti finanziari che letteralmente “derivano” il loro valore da un altro asset.

Il sottostante di un derivato può essere praticamente qualsiasi cosa, non necessariamente di natura finanziaria. Per una migliore comprensione, vi forniamo alcuni esempi:

  • Azioni, e in tal caso si parlerà di stock option
  • Titoli obbligazionari, e si tratterà di bond option
  • Indici di mercato, come nel caso delle famose MIBO: opzioni il cui sottostante è il nostro indice borsistico, il FTSE MIB
  • Valute e tutto il mondo del Forex
  • Materie prime, come oro e petrolio
  • Opzioni stesse ed anche altri derivati

State attenti! Acquistare un’opzione non significa comprare anche il suo sottostante. Se, ad esempio, acquistate un’opzione “scritta” sulle azioni della Apple (AAPL), sarete titolari solo e soltanto dell’opzione, ma non avrete in portafoglio alcun titolo azionario AAPL.

Come ogni strumento sui mercati finanziari, le opzioni hanno un costo, il quale viene chiamato “premium”: tale cifra non è altro che il pagamento che il buyer deve effettuare a chi emette l’opzione (issuer) al fine di entrare nel contratto.

La data di scadenza delle opzioni è detta “maturity”, mentre il prezzo per il quale il buyer può acquistare o vendere il sottostante è lo “strike price”.

Le opzioni vengono definite in base alla loro moneyness, che prende in considerazione la differenza tra il prezzo corrente di mercato del sottostante e lo strike price delle stesse. Nello specifico distinguiamo:

  • Call in the money (ITM): Prezzo attuale del sottostante (P) > strike price (K)
  • Put in the money: P < K
  • Call e Put at the money (ATM): P = K
  • Call out of the money (OTM): P < K
  • Put out of the money: P > K

COME SI GUADAGNA CON IL TRADING DI OPZIONI?

Il contratto acquisisce validità dal momento in cui il buyer acquista il derivato e resta in vigore fino alla data di scadenza.
Quando il contratto scade, l’acquirente può:

  1. Esercitare l’opzione: il buyer acquista o vende il sottostante pagando (nel caso delle opzioni Call) o ricevendo (opzioni Put) lo strike price
  2. Non esercitare l’opzione: il contratto viene chiuso

Per stabilire se conviene esercitarla o meno, si deve introdurre il semplice concetto di profilo di rendimento (payoff) di un’opzione.

IL PAYOFF
Il payoff è la somma che il possessore guadagnerebbe se esercitasse il contratto. Ma come funziona?

Partiamo dalle opzioni Call e rivediamo la loro definizione. Le opzioni Call sono contratti che, alla data di scadenza, danno al possessore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare il sottostante ad un prezzo prefissato, detto strike price. Vien da sé che converrà esercitare una Call quando il valore del sottostante alla maturity è maggiore dello strike price!

opzioni call-put stike price

Il possessore dell’opzione pagherà lo strike price e potrà vendere il sottostante sul mercato. Il payoff è quindi la differenza tra il valore dell’underlying a scadenza e il prezzo d’esercizio del contratto.

E se alla maturity il valore del sottostante fosse minore dello strike price? In tal caso, è possibile non esercitare l’opzione.

Dal momento che la differenza tra i due valori sarebbe negativa, e che a nessuno piace regalare soldi, l’opzione semplicemente non viene esercitata e il payoff sarà pari a 0.

Ad ogni modo, non va dimenticato il prezzo iniziale pagato per entrare nel contratto! Il payoff non è il risultato finale dell’investimento. Difatti, qualora l’opzione non venga esercitata, il buyer avrà una perdita esattamente pari al premium.

ESEMPIO DI OPZIONE CALL

Facciamo un semplice esempio: supponiamo di aver acquistato un’opzione Call al prezzo di 5$, che il valore dello strike price fissato dal contratto sia di 40$ e che, alla maturity, il valore del sottostante sia 100$.

In questo scenario, il payoff è pari a 100$ – 40$ = 60$, a cui va sottratto il premium di 5$. In totale, avremmo guadagnato 55$.

Se, invece, il prezzo dell’underlying alla data di scadenza fosse di 20$, saremmo in perdita di 5$.

Avrete intuito il vantaggio delle opzioni: nel caso fossimo costretti ad esercitare il contratto, il rendimento complessivo sarebbe di 20$ – 40$ – 5$ = – 25$ (dovremmo pagare 25$). Tuttavia, le opzioni danno la facoltà di esercitarle solo quando è più conveniente!

ESEMPIO DI OPZIONE PUT

Se oramai avete chiaro il funzionamento delle opzioni Call, sarà molto facile per voi comprendere quello delle Put.

La differenza sta nel fatto che le opzioni Put forniscono al possessore il diritto, ma non l’obbligo, di vendere il sottostante e ricevere lo strike price.

Quando conviene esercitare una Put? Ovviamente, quando il prezzo di esercizio prefissato è maggiore del valore dell’underlying!

Quindi, in definitiva, possiamo affermare che un’opzione, Call o Put che sia, verrà esercitata solo nell’eventualità che, a scadenza, sia ITM.

VANTAGGI DEL TRADING CON LE OPZIONI

Una domanda però sorge spontanea: se pensate che il valore di un’azione crescerà in futuro, perché non comprare direttamente l’azione stessa per poi rivenderla ad un prezzo maggiore e realizzare un profitto?

Perché dovreste complicare le cose comprando un’opzione Call?

Vi posso garantire che i vantaggi delle opzioni sono molti. Ora ci focalizzeremo sui due più importanti.

LE OPZIONI HANNO UN RENDIMENTO MAGGIORE

In caso di guadagno, il rendimento che otterreste dall’acquisto di un’opzione Call è di gran lunga maggiore di quello dato dalla compravendita di azioni. Perché?

Ipotizziamo oggi Apple valga 225$ e che riteniamo il suo valore possa aumentare notevolmente.

Sul mercato è disponibile un’opzione Call ITM con strike price 220$, maturity un mese e premium di 8$.

Le strategie possibili sono due:

  1. Comprare l’azione Apple (AAPL) al costo di 225$
  2. Comprare la Call con strike price 220$ e premio 8$

Assumiamo che tra un mese esatto, alla scadenza dell’opzione, il prezzo di Apple sia salito a 245$.

Qual è il rendimento delle due strategie?

  • Rendimento su azione = (245$-225$)/225$ = 8,9 %
  • Rendimento su opzione = (245$-220$-8$)/8$ = 212,5 %

Sì, avete letto bene. Il rendimento in percentuale della strategia “comprare opzioni” è del 212,5%, una cifra incredibile se paragonata all’alternativa dell’8,9%.
Il motivo è abbastanza semplice. Per acquistare opzioni è sufficiente pagare solo il premium, mentre per le azioni vi è la necessità di versare il valore intero del titolo.

LE OPZIONI HANNO UN RISCHIO MINORE

Tenete a mente che, scaduta l’opzione, la posizione in portafoglio non esisterà più. Dunque, le opzioni sono un investimento a scadenza, cosa non vera per quanto riguarda le azioni, che possono essere detenute il tempo desiderato.

Tuttavia, le opzioni sono, in un certo senso, meno rischiose delle azioni.
Nell’ottica dell’esempio precedente, cosa accadrebbe se la quotazione di AAPL diminuisse drasticamente nel giro di un mese? Sono cose che succedono in Borsa. La possibilità che le aspettative siano disattese fa parte della realtà dei mercati.

Supponiamo che, tra un mese esatto, il valore delle azioni Apple passi da 225$ a 200$. Nell’ambito delle due strategie di cui sopra:

A) Perdita su azione = 225$ – 200$ = -25$

B) Perdita su opzione = -8$

Per l’azione Apple, la perdita netta ammonta a 25$. Nel caso dell’opzione, invece, dal momento che non è conveniente esercitarla, la perdita è data soltanto dal premium di 8$. Questo è il motivo per cui si dice le opzioni funzionino come un’assicurazione: nel peggiore degli scenari possibili, l’opzione non è esercitata e il contratto viene chiuso con una perdita limitata al premio.

Viceversa, è conveniente comprare un’opzione Put qualora si abbiano aspettative pessimistiche sul valore del sottostante alla maturity (minore dello strike price). Il funzionamento è speculare.

Una cosa di cui dovete avere conto quando fate trading è che le opzioni Call sono in genere più costose delle Put.

La motivazione sta di nuovo nel payoff. Il prezzo del sottostante può crescere a dismisura, mentre non può scendere sotto lo zero. Quindi, se il potenziale payoff delle Call è infinito (in via teorica), quello delle Put è limitato dal fatto che non esistono azioni con prezzi negativi.

SU QUALI OPZIONI CONVIENE FARE TRADING?

Per capire quali opzioni è più conveniente scambiare bisogna prendere in considerazione la volatilità dell’asset sottostante.

La volatilità è intesa come la frequenza e la portata delle oscillazioni del valore di un asset, sia in positivo che in negativo. Comprendere se il sottostante sia volatile o meno è la base per decidere se acquistare/vendere opzioni:

  • Non è conveniente comprare un’opzione quando il valore del sottostante rimane statico nel tempo. Si acquistano quindi opzioni Call/Put quando si ritiene che il sottostante possa fare grandi salti di prezzo
  • All’opposto, gli operatori di mercato vendono opzioni qualora abbiano previsioni di bassa volatilità

Se analizzate il comportamento dell’underlying, studiate non solo il suo trend, ma anche la volatilità!

Non a caso, è comune leggere l’affermazione: “scambiare opzioni significa scambiare la loro volatilità”.

COME FARE TRADING SULLE OPZIONI CON PLUS500

Plus500 è una delle piattaforme di trading più famose al mondo ed è la migliore per quanto riguarda il trading con le opzioni.

Apprezziamo Plus500 anche per i grafici interattivi, che risultano ideali per l’analisi tecnica grazie ai numerosi indicatori che è possibile implementare.

opzioni plus500

L’iscrizione è gratuita: la creazione di un account demo fornisce 40.000€ virtuali con cui iniziare a fare simulazioni di trading, così da imparare ad usare la piattaforma e testare le vostre strategie.

Potete registrarvi all’account demo gratuitamente ed in meno di due minuti direttamente sulla loro pagina ufficiale raggiungibile tramite il pulsante qui sotto.

Di seguito vi spiegheremo come fare trading di opzioni utilizzando la piattaforma, mentre vi rimando alla guida di Plus500 per maggiori informazioni circa il broker.

Dopo aver effettuato l’accesso al vostro account, selezionate nel menù di sinistra la voce “Opzioni” per vedere tutti i contratti disponibili sul mercato, oppure cercare direttamente ciò che vi interessa tramite l’apposita barra di ricerca in alto.

Nel nostro esempio useremo le opzioni sul titolo azionario Apple sfruttando la funzione di ricerca: avremo quindi a disposizione l’azione AAPL, le varie opzioni Call/Put con i diversi strike price e maturity, il loro prezzo di acquisto/vendita e il grafico storico.

Per ogni opzione, possiamo cliccare sull’icona dell’informazione per ottenere tutti i dettagli del contratto.

Verranno elencate, dunque, le caratteristiche principali: prezzo di acquisto/vendita, strike price, quantità, data di emissione, scadenza, opinioni dei trader, percentuale di acquirenti e venditori sul mercato, etc.

opzione informazioni plus500

A questo punto, non vi resta altro che acquistare o vendere l’opzione che desiderate cliccando sul relativo pulsante.

Quando si usano le piattaforme di trading online si scambiano i CFD sulle opzioni e, pertanto, non c’è bisogno di vendere/comprare manualmente il sottostante a scadenza (viene svolto automaticamente): la perforance dell’operazione è già liquidata sotto forma di cash. Chiudendo una posizione in profitto, vi sarà accreditato direttamente il guadagno dell’investimento.

» Leggete la nostra guida su come guadagnare con Plus500 «

opzione plus500 acquista vendi

Ricordate che conviene comprare un’opzione Call qualora si pensi che il valore del sottostante a scadenza sarà maggiore dello strike price.
Invece, optate per un’opzione Put se ritenete che il prezzo dell’underlying alla maturity sarà minore di quello d’esercizio specificato dal contratto.

FRANCESCO CAMPIGLI

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze-110 cum laude

Tesi in ” A generalized hybrid Heston model for stochastic interest rates and its implications for monetary policy”

Tutor of Financial Mathematics presso Università degli Studi di Firenze

Phd candidate, Computational Methods and Mathematical Models for Finance presso “Scuola Normale Superiore

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