Trading Online Opinioni: Una Realtà che Dobbiamo Accettare

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In passato il mondo della finanza era indissolubilmente collegato a figure professionali che orbitavano negli istituti bancari e che, dietro compenso, davano la possibilità ad aspiranti investitori di accedere ai mercati finanziari.

La rivoluzione del trading online ha in parte spezzato l’egemonia dei professionisti, fornendo a chiunque l’opportunità di operare in Borsa.

In Italia soprattutto, Paese nel quale ogni novità viene vista con sospetto e diffidenza, le persone si interrogano sull’affidabilità delle varie piattaforme di trading online sponsorizzate, ad esempio, nelle pubblicità di YouTube o da squadre di calcio come l’Atletico Madrid e l’Atalanta.

Non fraintendeteci, i dubbi sono leciti quando si vanno ad impiegare i propri soldi. Tuttavia, una cosa è domandarsi se un certo business è profittevole o meno, un’altra è considerare il lavoro di società regolamentate e, in alcuni casi, quotate in Borsa come una truffa per partito preso.

Lo scopo dell’articolo è di analizzare in primis le caratteristiche del trading finanziario per poi concentrarsi sull’attività online, andando a sfatare i più famosi luoghi comuni di chi ne prende le distanze senza valide motivazioni.

FARE TRADING CONVIENE?

Iniziamo con il parlare del trading finanziario.

Gli investimenti si differenziano in base alla natura dello strumento/asset su cui si decide di puntare. È infatti possibile acquistare azioni di una compagnia, cambi nel Forex, materie prime come oro e petrolio, fondi diversificati, indici di mercato, opzioni e altri strumenti derivati – il cui valore è influenzato dalle oscillazioni di prezzo di un altro titolo, detto sottostante, che rientra in un’ampia gamma di asset.

Il trading può essere analizzato studiando le performance generali di mercato.

Prendiamo in esame l’indice borsistico americano SP 500, il quale è formato da 500 dei titoli più importanti del mercato USA. Il suo andamento, dunque, viene visto come riferimento delle performance generali del sistema finanziario, in quanto la Borsa americana è senza dubbio la più importante a livello globale.

Nel grafico sottostante sono riportati i ritorni dello SP 500. Storicamente, il ritorno annuale medio sull’investimento è del 7% se prendiamo in considerazione l’inflazione, ovvero il deterioramento del potere d’acquisto della valuta americana, in modo tale da paragonare il valore odierno del dollaro a quello di decenni fa. Escludendo l’effetto dell’inflazione il ritorno medio sale, addirittura al 10%.

fare trading conviene

Potreste aver sentito parlare di obbligazioni (o bond), che da sempre vengono definite “risk-free”, ossia senza rischio. Seppur rappresentino una scelta corretta in alcune condizioni di mercato, tenete a mente che la denominazione risk-free è estremamente fuorviante ed erronea, in quanto i bond si dividono in molte categorie e sono sensibili alle decisioni di politica monetaria.

In aggiunta, in media il rendimento delle azioni è decisamente superiore rispetto a quello delle obbligazioni, specialmente oggigiorno.

In finanza, più che in altri campi, il timing dell’investimento è tutto. Come indica il grafico dei prezzi sottostante, ci sono periodi di forte crisi/recessione economica (come nel 1929, 2001 e 2007) che si accompagnano a significative perdite in Borsa.

Cionondimeno, anche se con contrazioni periodiche, il valore dello SP 500 non ha fatto altro che aumentare dalla sua creazione ad oggi. Comprando l’indice nel 1982 e tenendolo in portafoglio fino ai giorni nostri, avremmo avuto un incremento di prezzo da 300$ a 3.000$ circa su ogni “unità” di indice acquistata (ritorno del 900%), nonostante le due colossali crisi nel primo decennio del 2000.

trading online sp500

TRADING ONLINE O INVESTIMENTO IMMOBILIARE?

Pensare di immobilizzare una cifra importante per 40 anni è opinabile. Ad ogni modo, come forma di investimento alternativo si tende a considerare l’immobiliare, che prevede esattamente la medesima cosa.

Inoltre, a meno che non disponiate di imponente liquidità, l’acquisto di un appartamento in un contesto urbano con mercato immobiliare vivo e liquido comporta anche l’accensione di un mutuo. È senza dubbio vero che i tassi di interesse oggi siano così bassi da rendere il finanziamento particolarmente appetibile, ma analizziamo l’operazione nel dettaglio a prescindere dalla spesa d’interesse.

Facciamo un esempio prendendo in considerazione il mercato immobiliare milanese, essendo quello con maggiore fermento in Italia. Non avrebbe senso esaminare realtà più economiche, in quanto stiamo parlando di speculazione e non di primi immobili a scopi abitativi.

mercato immobiliare milanese

Il prezzo medio a metro quadro è di 3.800€. Per un appartamento di dimensioni normali, intorno agli 80 metri quadri, la spesa sarebbe dunque di circa 300.000€. Chiunque abbia vissuto a Milano sa che questa cifra è rivista pesantemente a ribasso.

Supponendo una disponibilità iniziale di 50.000€, un mutuo ventennale di 1.041,66€ al mese (sui restanti 250.000€) e un fitto lordo di 800€, in media stabile negli anni, la spesa mensile da fronteggiare è di 240€.

Accumulando gli 800€ al mese per 20 anni, incasserete 192.000€. Ipotizzando una rivalutazione finale della casa a +50% (generosamente), il valore dell’eventuale vendita è di 450.000€. Il profitto ammonta a 342.000€ (150.000€ di rivalutazione e 192.000€ di affitto) e il ritorno sull’investimento è di:

[(450.000€ +192.000€) – 300.000€]/300.000€ = 114%.

Dal momento che non possiamo prevedere il futuro, consideriamo il prezzo dello SP500 nel 1995, ossia 800$ circa. Con 50.000$ di allora, che ad onor del vero valevano di più dei 50.000$ odierni, sarebbe stato possibile comprare l’indice 63 volte (facilmente acquistabile investendo in ETF o in CFD sul future SP500) per un profitto, liquidando la posizione oggi, di (3.200$ a Giugno 2020 – 800$ nel 1995 = 2.400$ x 63 =) 152.000$ circa.

Il ritorno è del 300% (= 152.000$/50.000$) sull’investimento in dollari americani.

L’analisi soffre ovviamente di semplificazioni e assunzioni, in quanto le operazioni andrebbero differenziate caso per caso. Ricordate però che, come detto, abbiamo tralasciato le spese di interesse sul mutuo, così come le tasse, ristrutturazioni, mobilio, imprevisti e spese notarili. Traete voi le conclusioni.

Molti contestano che, puntando sul mattone, avrete sempre a disposizione un asset fisico, tangibile e vendibile qualora ce ne fosse la necessità. Tuttavia, considerate che le oscillazioni di prezzo sono presenti anche nel mercato immobiliare e che le vendite in perdita sono tutto tranne una remota possibilità. Inoltre, gli appartamenti non sono asset facilmente liquidabili ad un prezzo corretto: per vendere una casa al suo reale valore possono passare anni.

Infine, non è vero che investendo in azioni non disporrete di un asset di valore. Le azioni sono quote societarie, e le aziende dietro le azioni spesso valgono miliardi di dollari. È comprovato che la volatilità sul mercato finanziario è maggiore rispetto a quella vigente sul mercato immobiliare, ma se un investimento in azioni è frutto di scelte ponderate sarà caratterizzato da forte valore sottostante, che, a dirla tutta, potrà essere venduto in maniera nettamente più veloce ed efficiente del mattone.

QUANTI SOLDI SERVONO PER INVESTIRE?

Non servono centinaia di migliaia di euro per iniziare ad investire ed integrare il proprio reddito con proventi finanziari: 1.000€ sono più che sufficienti per incominciare.

Consigliamo di approcciarvi agli investimenti in Borsa versando cifre molto basse, ad esempio 500-1.000€. Successivamente, e solo se desiderosi di farlo, potrete dedicare una porzione delle vostre entrate mensili all’accrescimento del capitale impiegato, in modo tale da accumulare un tesoretto significativo. Con il passare del tempo, sarà possibile mettere da parte un capitale considerevole tramite il quale il trading assumerà maggiore importanza (come investire 5.000 euro).

È bene precisare che, nel caso si scelga di investire su orizzonti temporali brevi e in asset specifici diversi dagli indici di Borsa, il timing e la conoscenza degli strumenti e dei titoli diventano fattori cruciali.

Come il grafico dei ritorni dello SP500 ha dimostrato, ci sono anni in cui il mercato va male. Non scoraggiatevi però, perché è possibile scommettere contro la Borsa così da guadagnare quando si riscontrano andamenti negativi. Il timing e le interpretazioni dei trend di mercato, dunque, differenziano una strategia vincente da una perdente.

Puntando invece su strumenti diversi dallo SP500 e dal Nasdaq, come sulle azioni di una certa compagnia (es. Apple, Facebook, Tesla, etc.), la performance dell’investimento non sarà data solo dall’andamento generale di mercato, ma anche dai risultati operativi dell’azienda che è dietro le azioni acquistate, aggiungendo quindi una variabile (e un grado di incertezza) in più.

Dal momento che gli indici di Borsa e i fondi sono strumenti diversificati, ossia formati da tanti asset messi insieme in un unico titolo, sono caratterizzati da profili di rischio-rendimento relativamente bassi, mentre optando per asset specifici si avrà un ritorno atteso sì maggiore, ma a cui si associa rischiosità più elevata.

È per questo che l’azionario ha un rendimento superiore all’obbligazionario e che la finanza è più volatile dell’immobiliare: non si scappa dalla relazione E-V, ovvero la regola secondo la quale ad un investimento potenzialmente più redditizio si accompagna un rischio, inteso come variabilità di risultato, tendenzialmente maggiore.

TRADING ONLINE: È UNA TRUFFA?

Analizziamo ora come effettivamente fare trading finanziario, una volta convinti che sia il miglior modo di investire i vostri risparmi.
Le possibilità sono principalmente 2:

  • Fare trading in modo autonomo: tramite le varie piattaforme di trading online è possibile gestire in prima persona i propri investimenti
  • Affidarsi a professionisti: alternativamente, potreste decidere di affidarvi a dei professionisti, che, in quanto tali, esigeranno da voi un compenso per il lavoro svolto

TRADING CON ASSISTENZA DI PROFESSIONISTI

Tenete presente che, e non vogliamo generalizzare, è possibile avere a che fare con promotori finanziari dotati di ben poche competenze. Infatti, per diventare promotore è sufficiente passare un semplice esame, mentre non è assolutamente necessaria la laurea in finanza.

Inoltre, capita spesso che i promotori finanziari propongano dei prodotti già preconfezionati delle società a cui si appoggiano per usufruire del circuito di trading e quindi non propriamente personalizzati sulle esigenze del cliente. Questi prodotti possono presentare commissioni implicite non chiarissime da decifrare, oltre alle esplicite normalmente richieste.

Generalmente, le figure professionali lavorano presso istituti bancari e il costo per i clienti include sia le spese di gestione del promotore che quelle di scambio effettivo (commissioni di compravendita).
Detto ciò, esistono professionisti del tutto capaci ed in grado di svolgere il proprio lavoro. Vi raccomandiamo di essere prudenti in fase di selezione.

Suggeriamo di rivolgersi ai promotori o a società di gestione del risparmio qualora si disponga di cifre importanti da impiegare dagli 80.000€ a salire – onde evitare che le commissioni facciano sfumare i potenziali profitti di una strategia di investimento vincente.

TRADING ONLINE

Passiamo ora al punto principale dell’articolo: il trading online è una truffa?
La risposta, ovviamene, è no. Ma andiamo per punti.

» Ecco come smascherare le truffe: trading online truffe «

Il trading online, essendo autogestito, necessita di consapevolezza e per lo meno un minimo di conoscenza. Detto ciò, non bisogna essere Warren Buffett per incominciare ad investire in Borsa.

Tra le nostre pagine, proprio per assistere tutti gli aspiranti trader che si interessano al mondo della finanza, potete trovare articoli dedicati alla diffusione di informazioni riguardanti le varie asset class e il loro funzionamento.

» Scoprite tutti i nostri articoli su come investire «

TRADING ONLINE: RECENSIONI MIGLIORI PIATTAFORME?

Se optate per i broker online, la scelta della piattaforma è cruciale. Il broker, infatti, è l’ente che permette concretamente di fare trading.

Ognuno di essi ha costi e caratteristiche uniche da comprendere a fondo per iniziare ad investire online.

Sottolineiamo che, poiché abilitate ad operare in Italia, queste società di trading sono regolamentate e posseggono ogni certificazione legalmente richiesta. Addirittura, Plus500 è quotata in Borsa presso il London Stock Exchange, dovendo quindi rispondere a requisiti normativi stringenti.

Dopo attente analisi, la nostra redazione ha selezionato il miglior broker: Plus500.
La decisione finale ha tenuto conto dei punti di forza, delle peculiarità e dei costi di tutti i broker online in esame.

Rimarchiamo che l’essere quotato in Borsa fa di Plus500 un broker assolutamente affidabile, dal momento che le aziende le cui azioni vengono scambiate sui mercati hanno forti interessi nel promuovere la trasparenza dei propri processi operativi.
Inoltre, la piattaforma di trading offre un numero enorme di asset su cui investire, dando la possibilità di puntare su qualsiasi strumento.

Ad esempio, Plus500 è uno dei pochi broker a fornire l’opportunità di comprare/vendere con un unico conto CFD scritti su azioni, ETF, indici, materie prime, criptovalute e opzioni.

Ci teniamo ad evidenziare la voce “costi” perché vogliamo sia chiaro che nessun broker lavora gratis e, parimente alle banche, tali società di trading impongono delle commissioni che, tuttavia, possono essere decisamente inferiori rispetto a quelle domandate dagli istituti bancari.

» Se volete approfondire, date un’occhiata al nostro articolo circa la migliore piattaforma di trading «

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GUADAGNARE CON IL TRADING?

Come risposta a tutti coloro che dubitano della possibilità di guadagnare utilizzando queste piattaforme, proponiamo l’immagine seguente.

Guadagnare con il trading online

Optando per Plus500 e aprendo le posizioni il primo giugno 2020 (Plus usa il calendario americano, dove il mese viene prima del giorno), in sole 72 ore abbiamo registrato circa 6.000€ di profitto investendone meno di 40.000€, per un ritorno di più del 15%.

Per intenderci, se avessimo impiegato 5.000€ come suggerito in precedenza il guadagno sarebbe stato, grosso modo, di 750€.

» Leggete il nostro approfondimento su come guadagnare usando Plus500 «

Attenzione, noi sappiamo come muoverci essendo laureati e lavorando nel mondo della finanza. Vi consigliamo perciò di iniziare da un conto demo per comprendere il funzionamento della piattaforma a cui farete affidamento (tutti i broker danno l’opportunità di aprire un conto demo) e del mercato.

Il conto demo è un conto virtuale dove vengono utilizzati soldi finti così da poter prendere confidenza con il trading online. L’apertura è immediata e non comporta nessun impegno futuro né esborso monetario reale da parte vostra.

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CONCLUSIONI SUL TRADING ONLINE

Il trading online è una rivoluzione.
La possibilità di scambiare titoli in tempi strettissimi ovunque voi siate è un beneficio fondamentale per gli investimenti finanziari: in Borsa, 15 minuti separano il presente dalla preistoria.

Sui mercati tutto cambia repentinamente ed essere pronti a reagire a qualsivoglia notizia è cruciale.

Il trading tramite broker online risulta perfetto per gli investitori dotati di capitali non esorbitanti, in quanto le piattaforme consentono lo scambio di titoli adoperando i CFD, ovvero strumenti derivati che vanno capiti a pieno prima di depositare soldi reali.

Il conto demo serve proprio a tale scopo, fungendo da perfetta simulazione dell’esperienza di trading effettiva. Solo se desiderosi di farlo, potrete poi passare ad un conto vero ed iniziare ad investire realmente.

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GIANLUCA POLITO

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze -110 cum laude

Tesi in “CCP interoperability”

Corso in “Advanced Risk and Portfolio Management” (ARPM, New York City, NY, 2018)

Internship presso Zeliade Systems SAS (Parigi, Francia, 09/2018-12/2018)

Junior Consultant in “Gestione del rischio finanziario” presso Prometeia

14 + 2 =

DISCLAIMER: il trading comporta rischi: puoi perdere il capitale investito. Dovresti iniziare a fare trading solo se sei consapevole dei rischi. Brokeraffidabili.it non fornisce consigli finanziari: ti aiutiamo solo a trovare il broker più adatto alle tue esigenze. I nostri articoli sono da intendersi solamente a scopo informativo, per cui, tutti i collaboratori di Brokeraffidabili.it non si assumono alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali.

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