Investire in Oro nel 2020: Conviene? | Guida Completa

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Da secoli l’oro è considerato un bene di incredibile valore.

Mentre in un passato lontano veniva utilizzato come vera e propria merce di scambio e per coniare monete, da decenni il prezioso metallo è diventato un must degli investimenti di natura finanziaria.

Tecnicamente, l’oro è una “commodity”, ovvero una materia prima, ma si comporta in modo profondamento diverso da qualsiasi altra commodity a causa della sua storica centralità in fenomeni economici-finanziari, nonché del suo impiego nella gioielleria, odontoiatria ed industria elettronica.

Lo scopo dell’articolo è quello di rispondere alla comune domanda “conviene investire in oro?” e lo faremo analizzando:

  • Il valore dell’oro, per comprendere le motivazioni dietro la sua importanza
  • Il perché investire nell’oro può essere un’ottima idea in certe situazioni
  • Qual è il momento migliore per investire sull’oro
  • Come si presenta oggi il mercato della commodity
  • Come investire nell’oro tramite diversi strumenti finanziari
  • Qual è la piattaforma migliore per le nostre operazioni

IL VALORE DELL’ORO

L’oro viene utilizzato dall’uomo sin dalla preistoria per la creazione di oggetti e ornamenti: di conseguenza, il valore del metallo giallo è da sempre elevato per via del suo diffuso utilizzo e relativa rarità.

Nell’immaginario collettivo l’oro è il metallo prezioso per eccellenza e non è una coincidenza che fu adoperato già secoli fa per il conio di monete. Si stima che la prima emissione di monete in oro risalga addirittura al 600 a.C.

monete d'oro

Anche nella storia più recente l’oro è stato legato al concetto di valuta. Prima dell’introduzione della “moneta fiat”, ovvero creata dal nulla, la commodity fungeva da controvalore per le emissioni valutarie dei singoli Stati.

Tramite il sistema monetario definito “Gold Standard” (o Sistema Aureo), la base valutaria di un Paese era strettamente dipendente dalla quantità disponibile di oro.

IL SISTEMA AUREO

Si distinguono diverse fasi del Sistema Aureo:

  1. Circolazione aurea: il metallo prezioso veniva utilizzato come moneta diretta
  2. Circolazione cartacea convertibile totalmente in oro: il valore totale della cartamoneta emessa era pari alle riserve d’oro della banca centrale del Paese di riferimento. Questo implicava che le banconote in circolazione fossero totalmente convertibili in oro
  3. Circolazione cartacea convertibile parzialmente in oro: parte della convertibilità in oro delle banconote venne meno, con conseguente valore totale della cartamoneta emessa superiore alle suddette riserve d’oro

Il vantaggio principale del Gold Standard era un sistema di cambi tra valute più stabile, in quanto il valore della moneta di un Paese non dipendeva dalla domanda e offerta della valuta stessa, come accade oggi, ma dalle riserve concrete d’oro dei singoli stati.

Anche nella storia più recente l’or

Anche se in prima analisi possa sembrare un sistema monetario nettamente più efficace di quello odierno, il Gold Standard soffriva di alcune criticità:

  • Una politica monetaria espansiva richiedeva necessariamente l’acquisto di oro da parte delle banche centrali, cosa non sempre possibile
  • Il valore della valuta dipendeva anche dai giacimenti d’oro scoperti, portando così ad ondate inflattive/deflattive slegate dalla domanda-offerta della valuta in questione

Il Sistema Aureo venne meno a causa delle due grandi guerre, le quali richiesero grandi spese in termini militari.

Il successivo sistema monetario (derivante dagli accordi di Bretton Woods del 1944 e consistente in politiche monetarie atte a stabilizzare i tassi di cambio a un valore fisso rispetto al dollaro americano – valuta di riferimento) ebbe vita breve in quanto nel 1971 gli USA abolirono la convertibilità del dollaro in oro, dando vita al sistema fluttuante odierno dove le oscillazioni del valore delle valute sono estranee ai possedimenti aurei delle banche centrali, basandosi invece sulla legge della domanda-offerta.

PERCHÈ INVESTIRE IN ORO

I metalli preziosi come l’oro – ma anche l’argento, seppur con ruolo inferiore – sono una scelta comune di investimento sia per gli agenti istituzionali, come le banche centrali, che per gli investitori normali.

Le banche centrali investono in oro per proteggere il valore delle proprie riserve valutarie e dei propri investimenti.

Infatti, dopo la caduta del Sistema Aureo, i tassi di cambio tra le varie valute hanno subito nel corso degli anni pesanti fluttuazioni. Uno dei modi migliori per proteggersi dai rischi di inflazione (ovvero dall’alzamento generale del livello dei prezzi – svalutazione della moneta) è quello di investire in asset non legati alla valuta, in modo tale da preservare nel tempo il proprio potere d’acquisto.

Per gli investitori comuni l’investimento in oro ha motivazioni simili: la concezione dell’oro come bene rifugio fa sì che venga concepito come opzione protettiva contro le turbolenze di mercato. Di solito, la materia prima viene inserita in portafoglio in modo tale da diversificarlo e da avere un asset facilmente liquidabile in base al prezzo di mercato.

investire in oro

L’oro è poco correlato con qualsiasi altra materia prima, fatta eccezione per l’argento, ed è meno esposto rispetto alle altre commodity alle fluttuazioni dei cicli produttivi. Essendo meno usato nell’industria manifatturiera rispetto ad altre materie prime come il petrolio, conserva il suo valore anche nei periodi di forte contrazione del PIL.

In più, l’oro si comporta come un ibrido tra una commodity e una valuta, lavorando come un vero e proprio asset monetario tangibile che tuttavia, pur essendo influenzato dalle politiche monetarie globali, non può essere stampato dalle banche centrali come la normale cartamoneta e quindi non dipende ciecamente dalle decisioni dei singoli Governi.

QUANDO CONVIENE INVESTIRE IN ORO

L’oro acquisisce popolarità nei periodi di turbolenza economica e geo-politica, in particolare quando, per stimolare un’economia stagnante e deflazionata:

  • I Governi creano troppo deficit tramite politiche fiscali espansive (ossia bassa tassazione e alta spesa pubblica)
  • Le banche centrali immettono forti dosi di liquidità sul mercato

Per avere una riprova di ciò, analizziamo la quotazione del future sull’oro aggiustata per l’inflazione dal 1950 ai giorni nostri. Gli aggiustamenti per l’inflazione sono calcolati in modo tale da rapportare il valore del dollaro di 70 anni fa al valore del dollaro oggi.

Il ruolo dell’oro come bene rifugio contro le intemperie del mercato si evidenzia nel suo andamento passato, il quale è caratterizzato da un forte trend positivo durante le crisi energetiche degli anni ’70 e la recessione del 1980.

Incrementi significativi di valore si sono registrati anche nel primo decennio del nuovo secolo, a causa della bolla dot-com di inizio 2000 e la grande recessione del 2007. Invece, la quotazione tende a diminuire nei periodi di relativa stabilità e ripresa di mercato (come dal 2011 al 2018).

COSA INDICA IL PREZZO DELL’ORO OGGI

Iniziamo con il vedere quello che è successo l’anno scorso: il 2019 è stato un anno di parziale ripresa per l’oro, passando da 1358$ a 1593$ (valutazioni di inizio e fine anno).

A causa delle preoccupazioni circa la crescita globale, le banche centrali hanno optato per nuovi tagli dei tassi di interesse e nuove ondate di QE, le quali hanno determinato un’ulteriore flessione nei rendimenti dei bond (titoli di Stato). Sul mercato americano tale rendimento è utilizzato dagli operatori di mercato come indicatore economico perché misura la confidenza degli investitori nell’economia, soprattutto se rapportato al tasso dei bond con scadenze inferiori.

L’indicatore ad oggi fornisce grigie prospettive future e, alla luce di queste, il prezzo dell’oro è stato supportato dagli investitori e agenti istituzionali come le banche centrali, le quali hanno aumentato le riserve auree per proteggere il valore della propria ricchezza.

Tendenzialmente, il prezzo dell’oro sale quando il tasso di interesse reale si attesta su livelli molto bassi. In seguito al nuovo programma di tagli dei tassi di interesse, l’oro ha riacquisito la sua popolarità.

A causa dei rendimenti prossimi allo zero o addirittura negativi dei titoli di Stato (fenomeno unico nella storia economica mondiale), oggi tra gli investitori si predilige l’oro, al posto delle obbligazioni, in qualità di investimento difensivo.

oro

Inoltre, recentemente le banche centrali di Paesi come Russia e Cina hanno attuato una vera e proprio corsa all’oro non tanto per il suo ruolo all’interno del sistema finanziario, quanto per le preoccupazioni circa la tenuta del dollaro e dell’economia americana.

Infatti, essendo quotato in dollari USA sui mercati, l’oro è fortemente legato all’andamento della valuta americana. Russia e Cina, incominciando a mettere in discussione l’egemonia della valuta come riferimento per le riserve monetarie globali, hanno scaricato US bond e dollari in favore del lingotto.

INVESTIRE IN ORO DOPO IL CORONAVIRUS

Nel 2020, date le nuove difficoltà causate dal Covid-19, le previsioni economiche sono ancora più pessimistiche. Crolli dei PIL attuali e previsti non hanno fatto altro che consolidare l’andamento dell’oro che si sta pian piano avvicinando ai massimi storici degli ultimi 100 anni.

Tuttavia, attenzione alle prospettive future in quanto, se le suddette banche centrali dovessero cambiare la propria posizione sull’oro da “net buyer” a “net seller”, la quotazione potrebbe velocemente crollare.

Ormai sono anni che questi Paesi accumulano il prezioso metallo e il loro appetito potrebbe essere sazio. Questa sembra essere la nuova posizione della Russia la quale, senza fornire troppe spiegazioni, ha dato una brusca frenata all’acquisto di oro.

Oggi sembrerebbe infatti che la domanda sia sostenuta maggiormente dagli investitori retail. Il monito che sentiamo di darvi è che scommettere contro le mosse delle istituzioni, il più delle volte, si dimostra essere una scelta non saggia.

COME INVESTIRE SULL’ORO

Esistono diversi modi per investire in oro sia a rialzo che a ribasso, così che sarà possibile guadagnare anche se il suo valore dovesse precipitare.

Lo scopo di questa sezione è analizzarli uno ad uno, evidenziandone le principali caratteristiche.

INVESTIRE IN LINGOTTI D’ORO

Acquistare un lingotto è un modo per investire in oro fisico. Tuttavia, questa non rappresenta la migliore strategia qualora vogliate scommettere sulla commodity. Difatti, il trasporto e il deposito in cassetta bancaria, nonché un’eventuale assicurazione, hanno un costo da non sottovalutare.

La situazione non migliora se prendiamo in esame altri approcci fisici come l’investire in monete d’oro o gioielli. Specialmente la redditività dell’ultima opzione viene assorbita dal margine di profitto del gioielliere che potrebbe essere tale da neutralizzare il vostro potenziale guadagno.

Oltre a ciò, il vostro parco titoli può beneficiare della diversificazione portata da un asset come l’oro. Suggeriamo quindi di concentrarsi su contratti finanziari piuttosto che sull’oro fisico.

lingotti d'oro

INVESTIRE NEL CFD SULL’ORO

I CFD sono strumenti derivati e, in quanto tali, subiscono oscillazioni di valore dipendenti dall’andamento di un sottostante, nel nostro caso specifico il future sull’oro: se il prezzo del future sale, salirà anche il CFD e, viceversa, se il prezzo del future scende, allora scenderà anche il prezzo del CFD.

I vantaggi di investire sull’oro tramite CFD sono principalmente due:

  1. È possibile vendere allo scoperto. I CFD sono contratti molto versatili che consentono di puntare sia al rialzo (guadagnerete quando il prezzo dell’asset su cui avete investito salirà) che al ribasso (ossia, avrete un profitto quando il prezzo dell’asset diminuirà). Senza i CFD, vendere allo scoperto non sarebbe così semplice
  2. Potete utilizzare la leva finanziaria. L’impiego della leva permette di avere guadagni significativi anche investendo un capitale ridotto. Ovviamente, l’uso comporta anche rischi maggiori, quindi è importante che capiate bene come funziona prima di investire

» Leggete la nostra guida sui CFD per una maggiore comprensione dello strumento «

I CFD rappresentano senza dubbio l’opzione migliore per tutti quei trader desiderosi di investire in oro in maniera aggressiva e a breve termine così, ad esempio, da cavalcare un brusco e repentino cambiamento dei prezzi.

INVESTIRE NEGLI ETF SULL’ORO

Gli ETF sono fondi diversificati che negli ultimi tempi hanno acquisito sempre maggiore popolarità tra gli investitori, grazie alle proprie caratteristiche e costi convenienti.

Il principale vantaggio degli ETF è l’efficace diversificazione dell’investimento che permette di ridurne la rischiosità, puntando su più titoli piuttosto che direttamente ed unicamente sull’oro.

» Leggete la nostra guida sugli ETF per scoprire tutti i vantaggi offerti da questo strumento altamente competitivo «

Diversificare è spesso una buona regola da seguire per tutti gli investitori, ma risulta ancora più importante per quelli che, avendo una conoscenza non particolarmente approfondita dei mercati, rischiano di esporsi troppo su asset di cui non conoscono a fondo le caratteristiche finanziarie e i fondamentali economici.

Invece, investire in ETF sull’oro fornisce una soluzione semplice per chiunque desideri puntare sulle performance di questo metallo senza comprare solo ed esclusivamente la commodity.

Il più grande ETF focalizzato sull’oro è il GLD, ma una valida alternativa è data dal fondo IAU.

INVESTIRE IN COMPAGNIE MINERARIE LEGATE ALL’ORO

Un altro buon modo di investire nella materia prima consiste nel comprare o vendere azioni di compagnie il cui business principale è l’estrazione dell’oro.

Investendo in società minerarie si limita leggermente l’impatto delle oscillazioni nel prezzo dell’oro sulla performance dell’investimento poiché le aziende, per la loro natura economica e giuridica, riportano utili e perdite di esercizio che influenzano pesantemente il loro andamento borsistico e che possono essere parzialmente indipendenti dal valore della commodity.

Dal momento che queste compagnie si muovono in una economia vecchia, altamente inquinante e la cui operatività è fortemente caratterizzata da altissimi costi fissi di personale e macchinari, riducendone quindi la profittabilità, prediligiamo altri approcci.

Ad ogni modo, rimane una scelta di investimento da considerare, basti guardare al grafico della performance azionaria di NEM nell’ultimo anno, una delle società principali impegnate nell’estrazione dell’oro.

DOVE INVESTIRE NELL’ORO

Per investire nell’oro noi usiamo eToro.

eToro è un broker online nato nel 2009 che oggi conta più di 9 milioni di utenti in giro per il mondo.

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La piattaforma di eToro dà la possibilità di investire, sia con posizioni lunghe che corte, nei:

  • CFD sull’oro
  • Vari ETF
  • Azioni di compagnie connesse all’oro

Inoltre, eToro ha una particolarità che lo distingue da tutti gli altri broker online: il CopyTrader.

Il CopyTrader è una funzione inventata da eToro che consente di copiare in maniera automatica gli investimenti di trader esperti. Inutile dire che è estremamente utile per gli investitori alle prime armi.

Se avete deciso di investire in oro, ma non siete molto pratici, potete selezionare un trader specializzato nelle commodity tra i numerosi investitori professionisti che operano su eToro e copiare tutti i suoi investimenti con un solo click.

» Leggete la guida al CopyTrader per scoprire come scegliere quale trader copiare «

Il nostro consiglio è quello di cominciare con un conto demo gratuito: è possibile iscriversi gratuitamente alla piattaforma ed effettuare una simulazione di trading con soldi virtuali, ossia capitale finto fornito dal broker.

In questo modo potrete imparare ad usare la piattaforma e vedere se fa per voi: il conto demo non implica nessun obbligo da parte vostra.

Per registrarvi al conto demo, è sufficiente compilare i campi che trovate sulla pagina ufficiale: www.etoro.it.

CONCLUSIONI SULL’INVESTIRE IN ORO

Storicamente, durante i periodi turbolenti di mercato gli investitori hanno sempre preso distanze dalle azioni poiché ritenute lo strumento che più di tutti possa risentire delle rischiose conseguenze di una crisi/recessione.

Le obbligazioni di Stato sono state per decenni viste come uno tra i più validi dei contratti migratori, in quanto consentono di spostare la propria ricchezza dall’equity ad asset (erroneamente) chiamati a rendimento fisso.

Oggi, tuttavia, date le politiche monetarie non-convenzionali messe in pratica come risposta alla grande crisi del 2007, i bond hanno perso in parte il loro appeal, mentre l’oro è tornato in gran voga tra i trader.

Gli investimenti in oro, quindi, vanno presi in considerazione qualora abbiate sensazioni negative circa l’andamento corrente e prossimo del sistema economico globale, costituendo a tutti gli effetti un bene rifugio in cui difendersi dalle intemperie dei mercati.

Per investire in oro consigliamo eToro, data la sua sicurezza, facilità di utilizzo e possibilità di imparare gratuitamente grazie al conto demo.

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NOTE SULL’AUTORE

GIANLUCA POLITO

Laureato in Finance and Risk Management presso l’Università degli Studi di Firenze -110 cum laude

Tesi in “CCP interoperability”

Corso in “Advanced Risk and Portfolio Management” (ARPM, New York City, NY, 2018)

Internship presso Zeliade Systems SAS (Parigi, Francia, 09/2018-12/2018)

Junior Consultant in “Gestione del rischio finanziario” presso Prometeia

14 + 10 =

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