Come Guadagnare Con Plus500: Le Migliori Strategie Per Fare Soldi

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In questa guida scopriremo come guadagnare con Plus500. Plus500 è uno dei broker migliori in circolazione ed è particolarmente indicato per il trading tramite analisi tecnica.

In fase di recensione abbiamo promosso Plus500 con voti eccellenti, grazie alle strette regolamentazioni e all’eccellente piattaforma di trading: potete leggere i risultati dei nostri test e le opinioni degli utenti, che hanno provato in prima persona il broker, nel nostro articolo dedicato: Plus500 Opinioni.

Invece, adesso vedremo i semplici ma cruciali step da seguire per guadagnare utilizzando Plus500:

  • Aprire un conto demo per imparare ad usare la piattaforma
  • Conoscere gli indicatori fondamentali di analisi tecnica per elaborare la propria strategia di trading vincente
  • Scegliere l’asset giusto su cui investire

1) GUADAGNARE CON PLUS500: APRIRE UN CONTO DEMO

La prima cosa da fare per poter usufruire al massimo di questa guida è aprire un conto demo, ossia un conto gratuito con cui fare pratica di trading. Difatti, Plus500 fornisce 40.000€ virtuali con i quali potrete imparare ad usare la piattaforma del broker e testare le vostre strategie di investimento.

È chiaro che, utilizzando il conto demo, gli eventuali guadagni/perdite saranno riproduzioni del risultato che avreste ottenuto impiegando un conto reale. Quindi, il conto demo è semplicemente una simulazione di trading del tutto gratuita.

Per poter comprendere appieno le nozioni che vi forniremo di seguito è fondamentale eseguire i passaggi passo dopo passo sul vostro conto demo, altrimenti sarete sommersi dalle informazioni e vi sembrerà tutto più difficile di quanto non lo sia in realtà.

Per registrarsi, sono necessari solo una e-mail e una password.

Il conto demo è senza limiti e senza trucchi:

  • Può essere usato per tutto il tempo che si vuole
  • Nel caso in cui il capitale si esaurisca, verranno accreditati automaticamente altri 40.000€ virtuali

In seguito, se lo desiderate, il conto demo di Plus500 può diventare un conto reale tramite il quale sarà possibile fare del trading vero. Per la procedura di registrazione vi invitiamo a leggere la nostra guida sulla demo di Plus500, appositamente scritta.

Il 76,4% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se puoi permetterti di correre il rischio di perdere il tuo denaro.

2) GUADAGNARE CON PLUS500: LE MIGLIORI STRATEGIE

Le migliori strategie per guadagnare con Plus500 prevedono l’utilizzo dell’analisi tecnica.

Al giorno d’oggi, l’analisi tecnica è molto di moda tra tutti gli investitori: anche molti algoritmi di trading, che a tutti gli effetti dominano il mercato, utilizzano gli indicatori di analisi tecnica continuamente.

Il “value investing” (ossia l’individuazione di titoli di valore sottovalutati dal mercato) è ancora attuale ma non più come in passato. Basti guardare al mercato di oggi per constatare la realtà dei fatti: titoli con valori fondamentali eccellenti hanno performance borsistiche buone, ma spesso non quanto quelle di società che mirano alla crescita selvaggia pur riportando dati di bilancio deludenti.

Le preferenze di diversi investitori dunque sembrano essersi incentrate sull’individuazione di vere e proprie pepite d’oro, le quali non fanno altro che crescere su delle prospettive future rosee.

L’analisi tecnica sposa alla perfezione questa visione di trading. Difatti, quando un titolo segue un certo trend, che sia rialzista o ribassista, affidarsi ad indicatori di analisi tecnica può risultare profittevole.

L’analisi tecnica è incentrata principalmente sulla valutazione delle oscillazioni di prezzo di un titolo, slegando in parte il proprio funzionamento dal valore intrinseco attuale dell’asset.

Mentre il value investing, in seguito a sottostime attuali di mercato e nella speranza che il valore dell’asset sarà prezzato correttamente nel lungo periodo, suggerirebbe di comprare le azioni di una compagnia con ottimi valori fondamentali di bilancio, una strategia di analisi tecnica potrebbe momentaneamente suggerire il contrario (ad esempio qualora il prezzo vada al di sotto di un supporto o di una media mobile).

Bisogna tuttavia precisare una cosa: non è oro tutto ciò che brilla. L’analisi tecnica soffre, soprattutto in alcuni concetti, di eccessiva soggettività. Ci sono molteplici “price pattern” – ovvero movimenti di prezzo ben precisi che indicano strategie altrettanto precise da intraprendere – da riconoscere e spesso l’oscillazione di prezzo effettiva non si rivela ciò che ci si aspettava. Questo perché, di solito, interpretiamo il grafico delle quotazioni in base a ciò che vorremmo vedere.

Suggeriamo pertanto di concentrarsi su quegli indicatori dotati di un alto tasso di oggettività e facilità di implementazione. Pertanto, accantoniamo tutti i price pattern che soffrono di soggettività come il famoso “head and shoulder” per focalizzarci su:

  • Volumi
  • Trendline
  • Supporti e resistenze
  • Medie mobili
  • Bollinger bands
  • RSI
  • MACD

Un altro suggerimento per guadagnare con Plus500 è quello di non utilizzare gli indicatori elencati come unico parametro nella scelta d’investimento.

L’analisi tecnica può essere un’arma in più, ma affidarsi totalmente ad essa sarebbe come andare in guerra solo con un coltello.

Gli indicatori sono utilissimi per il timing del trading, ovvero quando entrare ed uscire da una posizione, ma si mostrano fallaci quando fungono da discriminante e criterio unico di valutazione.

Alla luce di ciò, vi forniamo una serie di articoli (linkati di seguito) per la piena comprensione dei vari strumenti scambiabili.

Invece, ora spiegheremo tutti i principali indicatori di analisi tecnica.

Prenderemo in esame i grafici delle quotazioni sotto forma di “linea”, in quanto di più facile interpretazione per chi è inesperto. Tuttavia, nella nostra guida su come funziona Plus500 troverete una breve spiegazione dei famosi prezzi “a candela”.

VOLUMI

Dopo esserci registrati al conto demo, accediamo al profilo utente di Plus500, dove sarà possibile cercare un titolo qualsiasi (nel nostro esempio useremo Apple).

Per poter implementare gli indicatori di analisi tecnica bisogna selezionare la “fx” presente vicino al grafico, come nell’immagine sottostante.

Adesso selezionate i volumi, i quali indicano la quantità di contratti scambiati in una certa finestra temporale.

Nel grafico sottostante sono mostrati i prezzi di Apple da Marzo a Maggio 2020. Quando consideriamo un orizzonte temporale tra 1 mese e 3 anni, è meglio lavorare con i prezzi giornalieri di chiusura selezionando “1 giorno” nel menù a tendina (a destra della sopracitata “fx”). Per periodi brevi come il settimanale, è invece bene impostare “1 ora”.

Infine, per finestre superiori ai 3 anni è suggerita la frequenza settimanale.

I “rettangoli” alla base del grafico rappresentano i volumi. Il colore rosso indica che la variazione nel prezzo della giornata in questione è stata negativa, mentre quello verde indica un incremento della quotazione. Più alto è il rettangolo, maggiore è il volume di scambio della giornata.

Il livello dei volumi indica quanto la variazione di valore debba essere presa sul serio. Un cambiamento del 2% con volumi bassi è ben poco significativo, in quanto non testimonia una vera e propria direzione del valore dell’asset. Quindi, maggiore il volume, maggiore la significatività del movimento della quotazione.

Per avere un’idea di quanto significativo sia il volume, confrontiamo il volume della giornata di trading con il valore medio degli ultimi 3 mesi

TRENDLINE

Identificate le trendline tracciando una linea che unisca almeno:

  • Due punti minimi, nel caso di un trend rialzista (bullish)
  • Due punti massimi, nel caso di un trend ribassista (bearish).

Tuttavia, è bene tenere a mente che il mercato può anche essere caratterizzato da assenza di trend, ovvero da oscillazioni che in media si annullano tra loro: il grafico dei prezzi tenderà a muoversi quindi in orizzontale piuttosto che verso l’alto o verso il basso (come tra Giugno – Agosto 2019).

Tieni presente che una operazione potrebbe essere chiusa automaticamente se il Margine di Mantenimento è superiore all’Equity, quindi fai attenzione a questi due valori in alto sullo schermo.

Nell’immagine abbiamo riportato una trendline bearish (la rossa) e due bullish (le verdi).

Durante il trend bearish, ogni nuovo massimo è inferiore al massimo precedente e ogni nuovo minimo è inferiore al minimo precedente.

Situazione opposta vige per i momenti bullish, dove i massimi e minimi registrati sono superiori ai precessori.

SUPPORTI E RESISTENZE

All’interno di un trend ci sono diversi punti di resistenza e supporto. Per resistenza intendiamo un valore massimo che il prezzo fatica a sorpassare, mentre il supporto è un valore minimo sotto il quale il prezzo non riesce a scendere.

Questi valori sono tanto più significativi quanto lungo è il periodo considerato ed eccezionale il prezzo raggiunto.

Ad esempio, il fatto che Apple abbia sfondato la resistenza dei 230$ ad Ottobre 2019 ha significato molto per l’andamento rialzista, in quanto tale livello, raggiunto ma non superato un anno prima, ha preceduto un’inversione di trend con il sopravvento del movimento bearish.

Superata questa forte resistenza nel 2019, infatti, il trend bullish ha acquisito nuovo vigore nel breve periodo, arrivando la quotazione addirittura a 320$ per azione.

Questa rottura si è dimostrata importante in quanto dopo di essa il momento rialzista ha accelerato richiedendo il tracciamento di una nuova trendline, ovvero la seconda linea verde con inclinazione maggiore. Maggiore l’inclinazione della linea, maggiore è la portata del trend.

I supporti lavorano allo stesso modo, però nell’ottica di un trend bearish. Se un supporto è rotto a ribasso, il trend negativo del prezzo si intensifica.

Quando una resistenza è superata, la corrispettiva quotazione diventa il nuovo supporto (e viceversa). È ragionevole infatti considerare, nel nostro caso, il prezzo

di 230$ come nuovo supporto del trend rialzista il quale, nel caso in cui venga infranto verso il basso, potrebbe segnare l’inizio di un trend bearish.

Distinguiamo pertanto supporti e resistenze di breve, medio e lungo periodo. Ma attenzione, avrete già intuito che anche i trend hanno tale distinzione temporale. Un trend di breve periodo fa parte di uno maggiore di lungo periodo. In parole semplici, un trend bearish di breve periodo può rientrare in un trend bullish di lunga portata!

Il momento bullish 01/2019-05/2020 è sano, ma tra Febbraio-Marzo 2020 si ha avuto un mini-trend ribassista.

I trend, le resistenze e i supporti di breve portata sono ottimi da analizzare per scambi aperti e chiusi in pochi giorni, ma i trend più lunghi danno un’immagine di insieme maggiormente significativa.

Infine, anche se maggiormente apprezzabili con le candele, consigliamo di prestare attenzione ai “gap”, ovvero prezzi di apertura notevolmente differenti da quelli di chiusura del giorno precedente. I gap acquisiscono importanza specialmente se tale movimento di valore, che sia a ribasso o a rialzo, venga poi confermato nella parte restante della giornata. I gap, infatti, possono indicare l’inizio di azioni importanti che verosimilmente si consolidano in trend.

MEDIE MOBILI

Le medie mobili forniscono segnali di buy e sell. L’aggettivo “mobili” fa riferimento al fatto che queste misure prendono in calcolo le quotazioni di una finestra temporale che si muove nel tempo. Ad esempio, la media mobile a 10 giorni è calcolata considerando i prezzi di chiusura degli ultimi 10 giorni.

La finestra temporale modifica l’intensità del segnale, in quanto le medie su periodi brevi sono maggiormente sensibili a variazioni di prezzi, mentre quelle basate su 50-200 prezzi saranno rigide e meno variabili. Nell’ultimo caso, un nuovo prezzo eccezionalmente alto/basso sarà diluito nel calcolo dell’indicatore con tutte le precedenti quotazioni.

Questo problema può essere attenuato usando la media mobile pesata semplicemente o esponenzialmente, le quali consentono di dare maggior peso alle informazioni di prezzo più recenti. In linea di massima, suggeriamo di settare la media esponenziale cliccando sull’ingranaggio accanto il nome dell’indicatore di analisi tecnica.

L’interpretazione della Moving Average Envelope è la seguente: quando il prezzo supera verso l’alto la linea centrale del canale, la media mobile sta fornendo un segnale di buy.

Qualora invece rompa in modo sostanziale anche la linea più alta dell’envelope, la quotazione si è discostata in modo eccessivo dalla media mobile, e quindi un segnale di sell potrebbe presto arrivare.

Discorso opposto vale per i segnali di vendita, che vengono forniti quando l’azione del prezzo porta la quotazione al di sotto della linea centrale del canale. Se poi il prezzo giace al di sotto della base dell’envelope, il periodo di sell potrebbe essersi esteso troppo e quindi segnalare un imminente buy signal.

È chiaro ora che utilizzare un periodo di tempo breve (e quindi avere una media mobile instabile) fornisca molti più segnali di trading e dunque effettive operazioni in tempi stretti, che tuttavia potrebbero risultare come “fake signals”.

Di contro, periodi troppo lunghi possono rivelarsi non efficaci nel fornire tempestivi segnali di buy/sell in trend rialzisti/ribassisti, per via di una media mobile eccessivamente insensibile ai nuovi prezzi.

In linea generale, usare medie a 20 e 50 giorni risulta essere un compromesso ideale soprattutto quando analizziamo il grafico a 1-3 anni.

Per finestre temporali e trend di lungo periodo (3-5 anni) è consigliato utilizzare la media mobile a 200 giorni, stante il fatto che un buy signal dato da tale media sarà nettamente più significativo del medesimo segnale fornito da quella a 20 giorni.

Maggiore il valore “Spostamento”, più ampie saranno le bande del canale. Di solito, lo spostamento viene settato a 3 per le medie a 20 giorni, a 5 per le medie a 50 giorni e a 10 per quelle a 200 giorni.

Potete modificarne il valore dalla finestra delle impostazioni dell’indicatore (che si aprirà cliccando sull’icona dell’ingranaggio).

In alternativa, possono essere usate due medie mobili insieme (usando l’envelope e la funzione moving average normale congiuntamente). Nell’esempio, la linea rossa è la media mobile esponenziale impostata a 10 giorni, mentre quella verde (la linea centrale del canale) è a 50 giorni.

Il segnale di buy è generato quando la linea rossa supera verso l’alto quella verde, mentre il segnale di sell è dato quando la media a 10 giorni incrocia all’ingiù la media a 50 giorni.

Se notate, le variazioni di prezzo rispecchiano pienamente l’azione delle medie.

BOLLINGER BANDS

Questo indicatore differisce dalla moving average envelope per il modo in cui vengono calcolate le bande del canale, ma l’interpretazione è la medesima. Difatti, la linea al centro indica la media mobile, solitamente a 20 giorni. Tuttavia, data la maggiore sensibilità delle bande esterne, l’inversione del segnale è data quando il prezzo approccia i bordi del canale, senza il bisogno dell’effettiva rottura.

RSI

L’indicatore viene di norma calcolato considerando un periodo di 14 giorni, ma diminuendo tale valore l’RSI diventa più sensibile a nuovi segnali di trading.

Lo scopo dell’RSI è quello di fornire segnali di “overbought” e “oversold”, ovvero rispettivamente di “eccessivamente comprato”, il quale può indicare un imminente trend ribassista, e eccessivamente venduto, che invece potrebbe portare a nuova spinta rialzista.

Quando la linea nera dell’indicatore scavalca (o si avvicina) la banda rossa superiore segnata dal valore 80, si figura la situazione di overbought. Se la medesima cosa accade a ribasso sull’estremo rosso del valore 20, si presenta una situazione di oversold.

La versione originale dell’oscillatore usa 70 e 30 invece di 80 e 20, fornendo quindi più segnali di overbought e oversold.

MACD

Il MACD è formato da due linee ottenute dalle medie mobili, una veloce e una più lenta. La MACD line è quella nera e rappresenta la veloce. La linea “Segnale”, invece, è quella lenta, colorata qui in rosso.

Quando la linea MACD incrocia e supera verso l’alto quella Segnale scaturisce un buy signal. Di contro, il superamento a ribasso della linea nera a discapito della rossa va interpretato come un sell.

Le barre verticali riportate nell’indicatore sono l’istogramma MACD, cioè il risultato della differenza tra la linea MACD e la linea Segnale: quando le barre crescono verso l’alto, il buy signal si intensifica. Situazione opposta vale per il decremento dell’istogramma.

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3) GUADAGNARE CON PLUS500: SCEGLIERE L’ASSET

Per riuscire a guadagnare con Plus500, dopo aver elaborato le strategie, è necessario conoscere l’asset sul quale si investe.

Di seguito riportiamo qualche consiglio pratico che noi utilizziamo regolarmente per investire sugli asset più importanti e comunemente scambiati:

  • Indici
  • Forex
  • Materie prime
  • Criptovalute
  • Azioni
  • Opzioni
  • ETF

CONSIGLI SUGLI INDICI

Nella sezione indici troviamo i CFD scritti sui future dei più importanti indici di mercato come lo SP500, il Nasdaq e il nostro FTSE-MIB. Inoltre, ci sono anche CFD il cui andamento dipende dalle performance di uno specifico settore nonché quello sul VIX, ovvero l’indice che traccia la volatilità attesa dello SP500.

Le oscillazioni di questi CFD dipendono dalle variazioni del future degli indici stessi, i quali, a loro volta, rispecchiano l’andamento borsistico generale di alcuni dei titoli principali del paese o del settore di riferimento (più precisamente, dei componenti degli indici in questione).

CONSIGLI SUL FOREX

Forex è l’acronimo di Foreign Exchange e rappresenta il più grande mercato finanziario al mondo sul quale vengono scambiati i tassi di cambio delle valute globali.

Ci sono precisi fattori che muovono il mercato, ma l’attore principale è senza dubbio la politica monetaria annunciata ed attuata dalle banche centrali. Prestare attenzione agli annunci di politica monetaria è fondamentale dal momento che le aspettative di valutazione/svalutazione di una moneta, le quali creano effettiva valutazione/svalutazione a causa del meccanismo di domanda/offerta, spostano gli equilibri in gioco.

In linea generale, con politiche rialziste dei tassi di interesse, la valuta di riferimento si rafforza e aumenta di profittabilità. Gli esperti investitori che si muovono nel Forex avranno preso posizioni lunghe sulla valuta in base proprio alle aspettative fornite dagli annunci, creando in effetti loro stessi il meccanismo di rafforzamento alla luce della domanda che si sarà scaturita. Vi consigliamo vivamente la lettura del nostro articolo “Strategia Forex Infallibile” in cui elaboriamo una strategia di trading completa sul Forex utilizzando proprio l’analisi tecnica.

CONSIGLI SULLE MATERIE PRIME

Le materie prime hanno vari utilizzi pratici, che vanno al di là della pura speculazione finanziaria. Commodity come oro e petrolio svolgono funzioni diverse, ma i contratti scritti su di essi vengono continuamente scambiati da alcune categorie di investitori.

Mentre l’oro funge da bene rifugio in periodi di crisi/recessione, dove per l’appunto riacquisisce quota e popolarità, il petrolio è un’importante variabile economica riguardante l’output industriale e il suo andamento viene visionato continuamente dai trader per indicazioni circa il PIL globale.

Per un’idea più precisa delle commodity più celebri, ovvero oro e petrolio, vi invitiamo a leggere le nostre guide sul come investire in oro e come investire in petrolio.

CONSIGLI SULLE CRIPTOVALUTE

Le criptovalute sono monete digitali che non esistono in forma fisica. Le transazioni eseguite con questa tipo di valuta vengono fatte esclusivamente online e in modo anonimo.

Come asset, le cripto sono caratterizzate da forte volatilità giornaliera, ovvero da sostanziali oscillazioni di prezzo anche in brevi periodi di tempo: solo in poche ore la quotazione può fluttuare del 10%.

Essendo un mercato in via di sviluppo, non è ancora chiaro quale possa un valido criterio di valutazione. La modellistica finanziaria tradizionale si basa sull’ipotesi che il prezzo di uno strumento corrisponda al valore attuale dei futuri flussi di cassa.

Nel caso delle cripto questo approccio è inapplicabile e dunque le oscillazioni non si muovono intorno ad un baricentro di equilibrio, ma la quotazione può salire o scendere consistentemente anche per un periodo di tempo prolungato.

Le criptovalute, al contrario dalle monete fisiche, sono slegate dalle politiche monetarie delle banche centrali. Invece, i mood di mercato e nuove autorizzazioni o limitazioni interpretano il ruolo di protagonista.

L’utilizzo di indicatori di analisi tecnica può rivelarsi maggiormente importante per le cripto rispetto a quanto accade in altri investimenti. Difatti, seppur cercare di scommettere contro il trend può risultare una mossa suicida, è cruciale riuscire a comprare a prezzi contenuti e a vendere prima del cambiamento di un mood. Se interessati all’argomento, vi consigliamo la guida su come investire in criptovaluta.

CONSIGLI SULLE AZIONI

Le azioni sono uno strumento finanziario che consente di comprare una fetta d’azienda. L’andamento borsistico delle azioni dipende pesantemente dalle performance societarie. Infatti, ogni compagnia quotata in Borsa ha l’obbligo di pubblicare periodicamente i propri risultati di esercizio in dei documenti di bilancio.

Nei suddetti bilanci vengono riportate le voci riguardanti lo stato patrimoniale, i ricavi, i costi, gli utili, gli investimenti e i flussi di cassa. Avere alta redditività è senza dubbio un fattore positivo per un’azienda, anche se la tendenza di mercato, come anticipato, sta premiando le compagnie caratterizzate da crescita significativa mirata all’innovazione, piuttosto che da importanti utili.

Essere in grado di valutare un investimento in azioni è fondamentale, in quanto queste sono spesso il sottostante di contratti derivati che danno la possibilità di investire con alte leve.

In aggiunta, avere competenze di valutazione aziendale, unite all’utilizzo degli indicatori di analisi tecnica visti in precedenza, consente non solo di indovinare il timing di un’operazione, ma anche la direzione del prezzo dell’asset oggetto di trading. Alla luce di ciò, è vivamente consigliata la nostra dettagliata guida su come investire in azioni.

CONSIGLI SULLE OPZIONI

Le opzioni sono contratti derivati scritti su un dato asset che danno l’opportunità, e non l’obbligo, di comprare o vendere il sottostante (underlying) a scadenza (maturity – se le opzioni sono di tipo europeo) pagando o incassando il prezzo di esercizio (strike price).

Le opzioni sono uno strumento dotato di leva finanziaria implicita, in quanto il loro costo è nettamente inferiore al valore del sottostante, mentre le variazioni di prezzo rispecchiano in modo più ravvicinato quelle dell’underlying.

Comprando opzioni tendenzialmente si sta comprando volatilità, ovvero forti fluttuazioni nelle quotazioni del sottostante. Infatti, qualora variazioni significative di prezzo siano attese, le opzioni possono essere lo strumento adatto da utilizzare.

Al contrario, vendere opzioni è la scelta giusta se si prospettano periodi di mercato denotati da bassa volatilità.

Ciò che rimane da stabilire è la direzione del prezzo: le call consentono di guadagnare qualora il valore del sottostante aumenti, mentre le opzioni put svolgono la funzione opposta fornendo una valida strategia in mercati ribassisti. Per approfondimenti dettagliati, vi proponiamo il nostro articolo dedicato al funzionamento delle opzioni call e put.

CONSIGLI SUGLI ETF

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund, ovvero di fondi scambiati su mercati regolamentati.

Quando si compra la quota di un fondo è come se si investisse in un paniere di titoli acquistato tramite le risorse raccolte da tutti gli investitori coinvolti. La performance sarà dunque il risultato di tutti i singoli asset su cui il gestore ha deciso di investire. In altre parole, il valore delle quote dell’ETF dipende dai cambiamenti nel prezzo degli strumenti che lo compongono, che di solito si rifanno ad un benchmark di riferimento.

Le principali caratteristiche degli ETF sono 4, ossia:

  • Diversificazione
  • Bassi costi per via della gestione passiva
  • Liquidità
  • Trasparenza e sicurezza

Per una visione di insieme completa, suggeriamo la lettura di come investire in ETF.

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CONSLUSIONI SU COME GUADAGNARE CON PLUS500

Plus500 è un broker online che fornisce CFD scritti su una ampia gamma di strumenti.

La migliore strategia da adottare con Plus500 prevede l’utilizzo dell’analisi tecnica grazie alla serie di indicatori facilmente implementabili, risultando dunque il migliore sotto questo aspetto.

Tra i tanti, gli indicatori visti in quest’articolo sono gli unici che bisogna padroneggiare per riuscire ad elaborare una strategia di analisi tecnica completa. Tali indicatori possono assistere le vostre decisioni di investimento, che tuttavia non devono essere basate unicamente su di essi: la strategia tracciata, rafforzata dalla conoscenza sul funzionamento e valutazione dell’asset oggetto di investimento, renderà sensibilmente più semplice guadagnare con Plus500.

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DISCLAIMER: il trading comporta rischi: puoi perdere il capitale investito. Dovresti iniziare a fare trading solo se sei consapevole dei rischi. Brokeraffidabili.it non fornisce consigli finanziari: ti aiutiamo solo a trovare il broker più adatto alle tue esigenze. I nostri articoli sono da intendersi solamente a scopo informativo, per cui, tutti i collaboratori di Brokeraffidabili.it non si assumono alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali.

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